Dracula e il mito dei vampiri alla Triennale di Milano

Dal 23 novembre 2012 al 24 marzo 2013 la Triennale di Milano presenta la mostra dedicata a una delle leggende antiche più articolate e suggestive: ‘Dracula e il mito dei vampiri’.

La mostra – ideata, prodotta e organizzata da Alef-cultural project management in  partnership con La Triennale di Milano e in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna - con circa 100 opere tra dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video - affronta e indaga la figura del vampiro per antonomasia, partendo dalla dimensione storica per procedere alla trasfigurazione letteraria, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e, infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula. Un vero e proprio viaggio nel mondo vampiresco che, al contempo, analizza il contesto storico e quello contemporaneo, passando in rassegna oggetti d’epoca e design dei nostri giorni, miti antichi e divi di oggi.

Nel 1912 muore Bram Stoker, lo scrittore che, nel 1897, pubblicò il romanzo ‘Dracula’.

Il mondo celebra il centenario della sua scomparsa con una serie di importanti eventi. La mostra è quindi un’occasione per rendere omaggio alla creatura letteraria del romanziere irlandese: Dracula, l’immortale vampiro, principe della notte, antesignano di una lunga serie di emuli più o meno fascinosi.

La figura del vampiro, a partire dai suoi più lontani trascorsi folklorici e medievali, ha conosciuto infatti uno sviluppo straordinario entro la cultura illuministica, romantica e contemporanea, per culminare oggi nella saga di Twilight e in una sorta di ‘vampiromania’ che continua a sedurre adolescenti e non solo.

Capire perché il vampiro sia comparso improvvisamente sulla scena dell’immaginario europeo nel Settecento per non uscirne mai più, rileggere per immagini il Dracula di Bram Stoker, pensare a Dracula guardando a tutto quanto è stato prodotto dopo Bram Stoker, ma anche conoscere Dracula prima di Bram Stoker: questo l’intento della mostra.

Le diverse declinazioni del fenomeno del vampirismo sono quindi affrontate in tre sezioni principali: ‘La realtà dietro il mito’, a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna, da cui provengono una serie di eccezionali documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto del conte Vlad, figura storicamente esistita nel XV secolo e associata a quella leggendaria di Dracula; ‘Bram Stoker: Dracula’ in collaborazione con la Bram Stoker Estate, che propone una riflessione sul vampirismo nell’ambito letterario con particolare attenzione all’opera di Stoker approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere esposti per la prima volta in Italia; ’Morire di luce: il cinema e i vampiri’ a cura del critico cinematografico Gianni Canova che, attraverso manifesti originali e videoproiezioni ci immerge nella storia del vampirismo sul grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni. Particolare attenzione è rivolta al ‘Bram Stoker’s Dracula‘ (1992) di Francis Ford Coppola, di cui sono presentati per la prima volta in Italia alcuni storyboards. Per l’occasione si presenta al pubblico anche l’armatura indossata da Gary Oldman – su disegno della costume designer Ishioka Eiko - eccezionalmente ricostruita dai produttori hollywoodiani dell’originale.

La mostra è arricchita, poi, da due interessanti variazioni sul tema. La storica del costume Giulia Mafai offre un’interpretazione originale dell’identità del vampiro e, in particolare, della donna vampiro. Splendidi abiti di scena offrono un particolare sguardo sulla figura della ‘Donna vamp, creatura che al vampiro al femminile – incarnato storicamente da Elizabeth Bathory e letterariamente da Carmilla - sovrappone il concetto di donna che distrugge attraverso il potere della seduzione.

La storia del costume apre le porte al ‘Design del Vampiro attraverso un racconto per immagini delle dimore e dei luoghi frequentati dal re della notte, con una riflessione sul ruolo di Dracula come ‘costruttore di città’ firmata dall’architetto Italo Rota.

Completa il percorso dell’esposizione uno speciale omaggio dedicato a Guido Crepax.

In mostra diciotto disegni inediti che illustrano l’incontro tra Dracula e Valentina, una delle sue più celebri creature.

L’allestimento si avvale di ricostruzioni scenografiche e suggestive proiezioni per accompagnare il visitatore verso un’esperienza emozionale alla scoperta dell’affascinante universo degli un-deads.

Un’iniziativa di profondo valore è quella promossa insieme all’Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, che – in occasione dell’esposizione ‘Dracula e il mito dei vampiri’ che solo in alcuni giorni della settimana – farà conoscere le sue attività e sensibilizzerà il pubblico ai valori del dono e della solidarietà.

A cura di

Gianni Canova, Giulia Mafai, Margot Rauch, Italo Rota

www.triennale.org
www.draculamilano.com

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Monti: ‘Se mi chiedono di restare? Non ho ancora riflettuto’

‘Non ho ancora riflettuto su questo argomento, ma il mio futuro politico sul quale mi sto concentrando finisce con le elezioni nella prossima primavera. Concepisco il mio inatteso impegno nella politica come di breve termine, e desidero che sia di beneficio per il mio Paese’. Così il premier Mario Monti, in un’intervista al Washington Post realizzata sabato scorso a Cernobbio, risponde ad una domanda sulle sue future ambizioni politiche.

La domanda faceva riferimento alla possibilità che si formi alle prossime elezioni una coalizione che gli chieda di restare come primo ministro: sarebbe d’accordo a rimanere? ‘Veramente non ho ancora riflettuto su questo argomento. Sono stato molto impegnato a governare il Paese in questi mesi difficili”.

‘Ovviamente – ha proseguito il premier – sono preoccupato che l’Italia torni alle vecchie politiche e che i risultati raggiunti vadano persi, ma sono speranzoso che questo non accadrà perché i politici hanno avuto tempo per riflettere e stanno lavorando sul loro rinnovamento’.

Oltre alla ‘maturazione’ dei partiti, Monti individua un altro elemento tranquillizzante per il futuro. ‘L’Italia, come altri Paesi, sta lavorando sotto le restrizioni europee, che limitano il grado di politiche immaginifiche che ogni nuovo governo o Parlamento potrebbe introdurre’.

Il presidente del consiglio oggi è alle prese con le recenti decisioni in campo economico da parte della Bce, la Bance Centrale Europea.

Per il presidente del Consiglio Mario Monti l’Italia un anno fa ‘si trovava in una situazione decisamente peggiore rispetto all’attuale: rischiavamo infatti di finire come la Grecia.

‘Le decisioni del board della Banca Centrale Europea – ha aggiunto il premier – segnano un passo avanti importante verso la governance dell’Unione Europea. Serve ad allentare la tensione sullo spread che a detta di molti, a partire dal governatore della Banca d’Italia, è drogato di almeno 200 punti rispetto ai fondamentali italiani. Naturalmente questo non risolve il problema delle riforme strutturali che il nostro paese deve attuare. Abbiamo realizzato già la riforma delle pensioni e quella sul lavoro. Siamo sulla buona strada e di questo ci danno atto tutti gli attori internazionali. Ma sbaglieremmo se pensassimo che il cammino è terminato’.

Per il premier Monti il contributo limitato a 190 miliardi di euro, con l’approvazione da parte della Corte di Berlino dell’Esm, è una buona notizia. ‘L’Italia accoglie molto positivamente la proposta della Commissione Ue di conferire alla Banca Centrale Europea i poteri di supervisore unico delle banche dell’Eurozone.’


http://cookednews.wordpress.com/2012/09/10/festa-democratica-se-si-votasse-oggi-il-sondaggio-con-bersani-in-cima-insieme-a-renzi-e-vendola/

http://cookednews.wordpress.com/2012/09/04/vertice-anticrisi-fra-monti-e-hollande-la-tav-si-fara-e-alle-parti-sociali-dicono-e-ora-delloccupazione/

I sette titani della Tech Industry che finanziano le campagne elettorali

Come tutti sanno l’out-of-the-loop più forte per fare un sacco di  soldi con la tecnologia, il modo più immediato e decisivo, è quello di inventarsi un Social Network. Anche per quanto riguarda la politica, che spinge capitali in quantità indecifrate, soprattutto se si sta donando un super PAC, la quantità di denaro destinato ai candidati di supporto è illimitata. Basta superare quota  $1,000.

Come ogni altro settore economico, anche i titani della Tech Industry si sono preparati per l’Election Day del 2012, cercando di non fare arrabbiare nessuno e tirando da entrambe le parti politiche.

Negli anni precedenti alle attuali presidenziali, ‘la ricchezza del settore Tech è sempre stata positiva soprattutto nei confronti dei Democrats – i Democratici, in parte grazie ai suoi liberali locali e ai giovani dirigenti,’  ha riferito l’agenzia di stampa Reuters in un rapporto del 2011. Grazie a una decisione della Supreme Court’s Citizens United, la Corte Suprema dei Cittadini, che ha accresciuto i limiti di denaro inviato ai gruppi indipendenti che pubblicano annunci e dichiarano politiche di sensibilizzazione, la  Silicon Valley ha ottenuto molti più dollari dai repubblicani nel 2011 e 2012.

Quale partito o celebrità politica aderisce alla tua linea di pensiero al punto da meritare una sovvenzione economia? L’Huffington Post ha selezionato una galleria di volti celebri fra i quali poter scegliere. Naturalmente il riferimento geografico è alle conventions politiche che stanno anticipando le presidenziali del 6 novembre.

Ed ecco i 7 Tech Titans Funding Political Campaigns. Al primo posto c’è l’immancabile Bill Gates (vale a dire, Bill & Melinda Gates Foundation) Fondatore di Microsoft.  Contributo $ 34.375 nel 2011-2012. Appoggia la sinistra (98 per cento va ai democratici, i repubblicani con un 2 per cento). Una delle persone più ricche del pianeta, Bill Gates assume una posizione chiave nella politica che non riflette i suoi interessi da pocketbook: sostiene tasse più alte per i ricchi e anche l’uguaglianza del matrimonio. Le sue donazioni sono effettuate tramite la no-profit Bill & Melinda Gates Foundation, che gestisce il compito erculeo di distribuire i soldi del miliardario tra cause meritevoli di tutto il mondo.

Il secondo posto va invece a Sheryl Sandberg Chief Operating Officer di Facebook. Contributo $ 60.800 nel 2011-2012 fino ad ora. Appoggia la sinistra (96 per cento ai democratici, ai repubblicani 4 per cento). Anche se non c’è alcuna traccia del presidente di Facebook Mark Zuckerberg nelle donazioni politiche, il suo n ° 2 era una volta un peso massimo di Washington. Durante l’amministrazione Clinton, Sheryl Sandberg ha lavorato come capo di stato maggiore per l’allora Segretario al Tesoro Larry Summers. Ha donato per il presidente Barack Obama e una varietà di legislatori democratici.

Terzo podio per Laurene Powell Jobs moglie del defunto co-fondatore di Apple Steve Jobs, con un contributo, fino ad ora, di $ 59.800 nel 2011-2012.

Appoggia la sinistra (100 per cento ai democratici). Secondo Explorer, Steve Jobs non ha contribuito alle campagne politiche, il che non dovrebbe sorprenderci: al compianto CEO di Apple non piace donare a qualcuno , politico o no. Sua moglie è più generosa. In questo ciclo elettorale, Laurene Powell Jobs ha dato esclusivamente ai democratici, tra cui il presidente Obama, il senatore Kirsten Gillibrand di New York ed ex Rep. Gabrielle Giffords dell’Arizona. Nel 2010, Jobs ha iniziato a lavorare sul Consiglio per le soluzioni comunitarie di Obama alla Casa Bianca. 

 Eric Schmidt Presidente esecutivo di Google. Contributo $ 73.000 nel 2011-2012 fino ad ora. Appoggia a sinistra con un 63 per cento ai democratici, ai repubblicani 37 per cento. Se per il primo CEO di Google le donazioni sono più equamente distribuite tra le due parti di quelle di alcuni altri titani della Tech Industry, Eric Schmidt può essere il dirigente tecnico che è  più cozza con l’amministrazione Obama.

Ha prestato servizio in qualità di consulente alla campagna durante le prime  presidenziali vinte da Obama, ed è stato invitato a serate di gala alla Casa Bianca, oltre ad essere stato nominato dal Consiglio Presidente dei Consulenti in materia di scienza e tecnologia. Nel frattempo, la Federal Trade Commission stava colpendo Google da sinistra e a destra sulle violazioni della privacy.

Al quinto posto c’è John DonahoeCEO of eBay. Il suo contributo è stato pari a  $48,300 in 2011-2012. Appoggia al 100 per cento i democratici, il suo voto va  a sinistra. A differenza del suo predecessore ad eBay, Meg Whitman, un tempo candidato a governatore repubblicano della California, John Donahoe è un donatore tutto blu a questo ciclo elettorale. Ha dato $ 5.000 ciascuno al presidente Barack Obama e al senatore di New York Kirsten Gillibrand per sostenere le campagne di rielezione. Egli attualmente è presidente del Consiglio della Casa Bianca per le soluzioni comunitarie, come Jobs Laurene. Questo pur avendo lavorato con Mitt Romney a Bain & Company e dopo avere cantato le lodi del suo  vecchio collega. ‘Penso che è eccezionale che sia stato in grado di passare alla modalità campagna come politico, perché non è certamente una transizione facile per chi proveniene dal ruolo esecutivo nel mondo degli affari’, Donahoe ha detto al Dartmouth Business Journal marzo 2012 .

Randall Stephenson Presidente e CEO di AT & T.
Contributo $ 16.332 nel 2011-2012 fino ad ora.
Appoggia a destra (87 per cento ai repubblicani, il 13 per cento ai democratici). I sostenitori finanziari della campagna non potrebbe scrivere un esempio migliore di intenti nelle donazioni politiche. Dopo AT & T, il più grande operatore mobile statunitense, non è riuscito a ottenere l’approvazione da parte del Federal Communications Commission, controllato dai democratici, per una fusione con T-Mobile nel mese di dicembre e Randall Stephenson ha donato l’importo massimo legale al Comitato Nazionale Repubblicano. Parole amare.


Peter Thiel

Co-fondatore di PayPal e all’inizio degli investitori Facebook.
Contributo 2634700 dollari nel 2011-2012 fino ad ora.
Appoggia a destra (93 per cento ai repubblicani, 7 per cento ai democratici). Secondo influence Explorer, questa impresa del capitalista della Silicon Valley lo rende il quarto più generoso donatore nella vita politica del paese, dando 2,6 milioni dollari alle campagne e ai terzi nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Tra i suoi punti di vista a volte eccentrici e libertari (lui è fiero di avere figli molto intelligenti in grado di non frequentare il college), Peter Thiel ha sostenuto l’elezione in  Texas per Ron Paul  presidente. Thiel ha dato la maggior parte delle sue donazioni al super PAC approvate Liberty , che produce spot televisivi e on-line backing Paul.

Sheryl Sandberg, Bill Gates e Eric Schmidt sono tra i dirigenti del settore tecnologico che hanno donato migliaia di dollari per questo ciclo elettorale.



http://cookednews.wordpress.com/2012/08/02/twindex-a-chi-preferisce-obama-a-romney-su-twitter-il-nuovo-sistema-di-elaborazione-dati-sullelection-day/

http://influenceexplorer.com/

Vogue Fashion’s Night Out di settembre, dal 6 al 18, a Milano, Roma e Firenze anche il caffè è di moda

Per la Vogue Fashion’s Night Out di settembre, il 6 a Milano, il 13 a Roma e il 18 a Firenze, anche il cibo si unisce alla moda. E a darne prova il caffè Lavazza. Che per l’occasione realizza una Limited Edition di lattine di caffè ¡Tierra!

Fondata a Torino nel 1895 - e ancora di proprietà della famiglia stessa - Lavazza è l’azienda italiana produttrice di caffè tostato che è da sempre attenta alla qualità e alla tradizione per il gusto oltre che all’innovazione del prodotto e alla salvaguardia delle risorse naturali:un’azienda responsabile, per uno sviluppo sostenibile.

Proprio seguendo il cammino verso la sostenibilità nel 2002 viene sviluppato il progetto ¡Tierra! con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di lavoro nelle comunità dei paesi produttori di caffè attraverso assistenza tecnica e sociale. Dopo i primi interventi di successo in HondurasPerùColombia, e con il lancio sul mercato della miscela ¡Tierra!, Lavazza ha coinvolto per la seconda fase BrasileIndia eTanzania. Proprio in Tanzania nasce l’idea di creare una edizione limitata per l’Africa di Lavazza ¡Tierra!.

Lavazza e Fashion 4 Development - partner operativo dell’ONU che attraverso la moda vuole incrementare la crescita di un’economia sostenibile - hanno chiesto a sei stilisti italiani di fama internazionale di rivestire a proprio gusto la lattina e la miscela di ¡Tierra!MarniRoberto CavalliMissoniEtroVersace e Moschino hanno dato così vita a una speciale limited edition che sarà venduta esclusivamente durante la Vogue Fashion’s Night Out nelle serate di MilanoRoma e Firenze.

Vogue Fashion’s Night Out è un’iniziativa globale nata nel 2009 ed organizzata daVogue. La manifestazione, ormai al suo quarto anniversario, vuole avvicinare il mondo della moda al grande pubblico coinvolgendo tutti i cittadini di diverse città del mondo in una serie di eventi poliedrici che si tengono in una notte prefissata di settembre.

Per l’edizione 2012 l’evento internazionale dedicato allo shopping e alla moda sarà ospitato - oltre che dall’Italia - da diciannove Paesi nel mondo che hanno confermato la partecipazione a settembre dando così il loro sostegno al mondo dello stile: 6 settembre (InghilterraFrancia,Stati UnitiGermaniaSpagnaRussia,MessicoAustralia e Korea), 7 settembre(CinaIndiaGermania e Russia), 8 settembre(Taiwan e Giappone), 10 e 12 settembre(Brasile), 13 settembre (PortogalloTurchia,Olanda e Messico),  20 e 25 settembre(Grecia).

Gli omini ‘fluo’ di Alienatio animano le notti italiane firmate Vogue

#Occupy Montenapoleone

Vogue Fashion’s Night Out

Milano: giovedì 6 settembre
Roma: giovedì 13 settembre
Firenze: martedì 18 settembre

vfno-2012-video

http://vfno2012.vogue.it/

https://www.facebook.com/Lavazza

https://twitter.com/vogue_italia

Contro il traffico di New York, Apple sceglie Martin Scorsese per iPhone

Dopo Samuel L. Jackson, John Malkovich e Zooey Deschanel, Apple decide di rivolgersi al filmmaker Martin Scorsese per il nuovo spot a New York. Questa volta, per dimostrare alcune caratteristiche e capacità di Siri, l’azienda di Cupertino ha deciso di inscenare lo spot sulla East Coast.

Nella sequenza di appena 32 secondi, Scorsese viene visto a bordo di un taxi sulle strade di New York mentre fa appello alla voce elettronica di Apple per portare a termine alcuni compiti, così da mostrare al pubblico le potenzialità dell’assistente vocale presente sull’iPhone 4S. Tratto distintivo di questo spot è il modo in cui Scorsese al telefono con Siri, le rivolge domande in rapida successione, chiedendo informazioni sugli appuntamenti, sul traffico e sul dove trovare i propri amici.

E’ il quarto spot di Apple che ha per  protagonista una celebrità del mondo del cinema. Pubblicato anche su YouTube.


http://www.apple.com/iphone/videos/#tv-ads-busyday

http://cookednews.wordpress.com/2012/07/25/apple-in-aggiornamento-al-debutto-mountain-lion/

Club Dogo ft Giuliano Palma PES video ufficiale

Italiano: Il gruppo rap italiano Club Dogo

Italiano: Il gruppo rap italiano Club Dogo (Photo credit: Wikipedia)

P.E.S pro evolution soccer official video. I Dogo del Club Guè Pequeno, Don Joe e Jack La Furia, fanatici del game Konami hanno deciso di realizzare un tribute video in featuring con Giuliamo Palma, molto estivo e molto da spiaggia. I tre del rap italiano non mancano di citare anche la concorrente Play station. Un metaforico ringraziamento a quelle giornate in cui è meglio non fare proprio nulla.

Il messaggio è no stress. La domanda,  la nuova #hit estratta da #noisiamoilclub sarà un successo anche questo? Il video ufficiale è già online sulla  con l’immancabile cammeo di emilianolozio, alle prese con un’anguria gigante e un mestolo da cucina mangia a bordo campo fra Jack la Furia e Guè avversari durante un torneo di calcio balilla.  diventato nuovamente papà.

E rischiando di diventare la nursery del web, esordiamo nel mondo del Gossip con un fiocco rosa, quello di Emiliano lo zio. Personaggio indiscusso della scena rap italiana, per la presenza costante sugli spalti prima dopo e durante lo show, conosciuto per le dimensioni considerevoli, base per altezza, è diventato papà da qualche giorno, per la seconda volta. Auguri da Cookednews alla piccola di zio, Sophie.

 Stasera live al Tresor Marina Di Pietrasanta ore 21, Versilia.

Regia Gianluca ‘Calu‘ Montesano
Compra su iTunes il nuovo album ‘Noi siamo il club’

http://itunes.apple.com/it/preorder/noi-siamo-club-bonus-track/id525847904

@theRealDonJoe @THEREALGUE @thereallafuria

http://www.clubdogo.org/


http://www.thebluebeaters.com/


http://www.ficb.it/
 

G8 Genova 2001: cinque condanne definitive e un nuovo processo

Ridotte dalla Cassazione le pene alla maggior parte dei no global imputati per le devastazioni del G8 di Genova 2001. La sentenza di condanna è ora diventata definitiva per cinque dei dieci imputati accusati di vandalismo. La Corte suprema ha annullato con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Genova, la pena inflitta a cinque no global, perché ci sia una nuova valutazione sul diniego dell’attenuante di ‘aver agito per suggestione di una folla in tumulto‘.

Carlo Arculeo, Antonino Valguarnera, Luca Finotti, Dario Ursino e Carlo Cuccomarino sono i cinque attivisti per i quali la Cassazione ha deciso il rinvio. La loro posizione dovrà dunque essere riesaminata. Annullata senza rinvio invece la condanna per Marina Cugnaschi, Vincenzo Vecchi, Luca Finotti e Francesco Puglisi per il solo reato di detenzione di molotov, con sconto di pena compreso tra un anno e nove mesi. Le uniche condanne confermate sono quelle di Ines Morasca (6 anni e 6 mesi) e Alberto Funaro (10 anni).

L’accusa di devastazione - Anche se alcune delle pene inflitte ai dieci no global saranno ridotte, la Cassazione ha confermato in sostanza l’accusa di devastazione e saccheggio formulata dalla magistratura genovese per i danneggiamenti provocati durante il vertice genovese del G8 2001.

‘Ho sempre sostenuto che le condanne comminate in appello per quei 10 ragazzi erano aberranti. Adesso voglio capire se è caduta l’accusa di associazione finalizzata alla devastazione e saccheggio’. Così Giuliano Giuliani, padre di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso a Genova durante il G8 del 2001, ha commentato la decisione della Cassazione.

‘Hanno caricato su un manipolo di ragazzi la responsabilità totale di quello che successe allora – ha detto Giuliani – e il computo delle pene fu addirittura più alto di quelle comminate per i massacri della caserma Diaz. La cosa che mi preoccupa è l’accusa di associazione: una norma del codice Rocco recuperato in un’aula di tribunale dell’Italia democratica per giustificare una cosa assurda’.


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http://cookednews.wordpress.com/2012/07/06/diaz-11-anni-dopo-nuove-nomine-ai-vertici-manganelli-e-il-momento-delle-scuse/

Berlusconi come back: il dopo Monti nel 2013

E pensare che lo davano per morto. Almeno artisticamente parlando. Direttamente dalla categoria WORLD dell’Huffington Post che a sua volta ha pescato su AP, l’Associated Press. Cooked News nel tentativo di dare la notizia in maniera diversa, semplice e non troppo affettata, ne da una versione italiana. Anche perché sembra che sia stato detto proprio tutto.

Il premier italiano Mario Monti ha escluso la possibilità di ricandidarsi per il 2013, quando il suo mandato si concluderà, mentre il predecessore Silvio Berlusconi starebbe pensando di tornare alla carica. E mentre dalla stampa estera arrivano roboanti tamburi di un come back imminente (ottobre è vicino, il 2013 alle porte) e i cugini spagnoli, scesi in piazza contro i tagli alla tredicesima sugli stipendi di chi lavora in miniera, vengono repressi a colpi di pallottole di gomma e manganellate, il premier made in Bocconi fa le pulci all’economia italiana. Non ancora sazio dei ricchi pranzi durante le convention in Eurozone (spending review or not spending review, Celentano sì o Celentano no con il live di ottobre, 8 e 9 all’Arena di Verona e i biglietti a 1 euro. C’è crisi?).

Monti, ex professore di economia nominato a capo di un governo di tecnocrati al culmine della crisi finanziaria in Italia nel mese di novembre, dice che ha sempre escluso di rimanere dopo le elezioni la prossima primavera.

Parlando martedì, dopo una riunione dei ministri delle finanze dell’UE a Bruxelles, Monti ha detto che sarebbe rimasto attivo come senatore a vita.

Il più stretto alleato del tre volte premier Berlusconi dice che il movimento che lo sostiene sta crescendo. Angelo Alfano ha detto: ‘Credo che alla fine sarà lui a decidere’ se ricandidarsi.

Berlusconi è sotto processo con l’accusa di aver fatto sesso a pagamento con una prostituta minorenne marocchina e di aver usato il suo ufficio per cercare di coprire il fattaccio.

All’articolo dei colleghi statunitensi già sbarcati in Francia e a settembre in Italia se non dal prossimo anno, con un accordo che li vede insieme al Gruppo editoriale L’Espresso, aggiungiamo quello che ha detto l’attuale presidente del Consiglio in carica nella giornata in cui ha ceduto il testimone di ministro dell’Economia ad interim a Grilli. La parola guerra è come un fischio al galoppo per gli italiani sottoposti prima ai campionati Euro2012, al digitale terrestre a puntate, poi a Caronte e al caldo Minosse (come se non bastasse la temperatura proibitiva ci vogliono anche i nomi greci) pronti forse ai Giochi Olimpici ( London 2012, dal 27 luglio).

L’Italia ha intrapreso ‘un percorso di guerra durissimo che non è ancora finito’. Mario Monti lancia un forte richiamo a non abbassare la guardia di fronte alla crisi. Non ce l’ha con i partiti e con il Parlamento, che anzi hanno dimostrato ‘responsabilità’ in questo momento ‘drammatico’ tanto da dare ‘serenità sulle prospettive di governo’ dopo le elezioni del 2013. Anche se l’incombenza più grande, quella che mai ha lasciato gli italiani e l’Italia sembra proprio averla individuata Monti. La pulce, lo spread. Come l’Urlo di Munch sonorizzato.

Secondo Monti uno dei motivi di stress per gli italiani è lo spread che resta alto e ammette: ‘è motivo di frustrazione per tutti e soprattutto per il governo’. E per l’occasione prende le difese del suo predecessore a Palazzo Chigi intanto che, notizia di due giorni fa, Eurogruppo avanza scudo anti spread e apre alla Spagna: i primi 30 miliardi di aiuti alle banche iberiche entro fine mese.

Al G20 di Cannes, l’anno scorso, continua il professore della Bocconi di cui è anche stato rettore, ‘Berlusconi fu sottoposto a una pressione prossima all’umiliazione’ e ci fu ‘un tentativo di far cedere all’Italia parte della sua sovranità. Una situazione sgradevole’ che Monti non vuole che si ripeta. E per questo fissa i suoi paletti. ‘L’Italia – spiega – è un paese che è tra i più pronti alla condivisione di pezzi di sovranità con altri’. E mentre il ministro del Lavoro che è anche quello delle Pari opportunità, Elsa Fornero, si morde la lingua dando notizia di provvedimenti immediati dopo il ritrovamento in fin di vita di una turista australiana in prossimità della stazione Termini di Roma, Monti pensa a mantenere la calma in seno all’assemblea Abi, all’Eur. Niente paura.

Con la nomina di Grilli a ministro dell’Economia, rimarrà dietro le quinte insieme a Passera ministro per lo Sviluppo e altri ministri competenti nel ruolo di ‘comitato per il coordinamento della politica economica e finanziaria’. Una cabina di regia alle cui riunioni potrà essere invitato anche il Governatore della Banca d’Italia Visco.


http://cookednews.wordpress.com/2012/05/29/berlusconi-defunto-in-mostra-a-pochi-metri-da-palazzo-chigi-in-una-teca-e-con-le-scarpe-di-topolino/

http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/parole/delleconomia/Spending_review.html
 

Wiz Khalifa ‘Don’t Lie’ (No Lie Freestyle) e l’uso spropositato di una certa sostanza verde

Insieme a molte altre cose, vanno d’accordo su una  in particolare: l’uso condiviso di una quantità  spropositata di una certa sostanza verde.

Snoop Dogg e Wiz Khalifa sono amici e si vede. Anche nel video di ‘French Inhale‘, dove per tutto il tempo non fanno altro che fumare sapientemente. Nessuna sorpresa per chi li conosce. Ci sono anche un paio di shots in cui alcune donne enjoying (and, as such, inhaling) insieme al duo. Il brano arriva direttamente dalla soundtrack del loro Mac + Devin Go To High School film. Puoi vederlo di seguito.

Roll Up

Roll Up (Photo credit: Wikipedia)

Wiz Khalifa nel frattempo, sta lavorando alla promozione del suo nuovo album, O.N.I.F.C., in uscita il prossimo 28 agosto. Non si tratta semplicemente di una nuova canzone, ma è il modo di Wiz per presentare il suo freestyle insieme al singolo ‘No Lie‘ in cui compaiono 2 Chainz e Drake(il featured single, appunto). Lo spitter di Pittsburg ha cambiato il nome in ‘Don’t Lie‘ e disseminato la produzione con riferimenti espliciti a ciò che preferisce al mondo: l’erba.

Wiz Khalifa, King del Rap in Pittsburg, sarà a Milano e per la prima volta in Italia il prossimo 15 luglio per un evento unico all’Ippodromo al Galoppo supportato da Fedez e Dj Harsh, Duke Montana e Sick Luke, Baby K e i super talentuosi Troupe d’Elite, pargoli dell’hip hop made in Italy.

| Wiz Khalifa Live a Milano 15/07/2012

Opening Act:
Fedez + DJ Harsh
Duke Montana + Sick Luke
Baby K
Troupe d’Elite



dir. by @billpaladino

Soundtrack available on itunes

http://itunes.apple.com/us/album/mac-devin-go-to-high-school/id480436587

Mac + Devin Go To High School DVD available now! Get it here:

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http://MacAndDevin.com

Directed by John Mazyck from Stampede Management


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E’ freestyle l’MTV Days di quest’anno

MTV's original 1981 and revised 2009 logos bot...

MTV’s original 1981 and revised 2009 logos both feature dynamic patterns and images (Photo credit: Wikipedia)

E’ freestyle, cioè improvvisato. E’ lo stile scelto per l’edizione 2012 degli MTVDays di quest’anno, che si terranno in Piazza Castello  giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 giugno, con un cast d’eccezione. A salire sul palco dei Music Television days saranno i Litfiba,  Club Dogo, Nina Zilli, Emma, Fedez, Julia Lenti, Bianco nella serata di venerdì e Benny Benassi, Negrita, Giorgia, Marco Mengoni, Emis Killa, Il Cile, Heike Has The Giggles il sabato. Padroni di casa di questa edizione 2012, Marracash, la Iena Angela Rafanelli e il freestyle vincitore del primo Mtv Spit, Ensi.

E se, dopo il debutto televisivo come presentatore di Spit, Marracash sarà il master of ceremony dell’evento, con incursioni più o meno imprevedibili nel backstage in cerca di curiosità da tweettare sul web ed esibizioni live con Nina Zilli e Benny Benassi, toccherà alla iena Angela Rafanelli, ex conduttrive di Loveline raccontare i retroscena di questi MTV Days 2012. Rafanelli, filo diretto tra telespettatori, artisti e fan intervisterà a caldo gli artisti al termine dei loro live set, per raccogliere emozioni e impressioni.

Toccherà al vincitore della prima edizione di MTV Spit, Ensi, intervenire dal pubblico e scaldare la platea con il suo freestyle. Ensi salirà sul palco degli MTV Days insieme ai Club Dogo.

MARRACASH, ANGELA RAFANELLI E ENSI @ MTV DAYS!


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