Il porto di Palermo nelle mani della mafia, sequestri da parte della Dia

Dia- direzione investigativa antimafiaNon è bastata la sospensione degli amministratori, scattata un anno fa. Il tribunale Misure di prevenzione ha disposto il sequestro delle cinque società che gestiscono in regime di monopolio le merci e tanti altri servizi all’interno dei porti di Palermo e Termini Imerese. ‘Sono ancora sotto l’influenza di Cosa nostra‘, questo dicono le indagini del centro operativo Dia del capoluogo siciliano. Il provvedimento riguarda la ‘New port spa‘ e le altre due sigle che ne hanno preso il posto, la ‘Portitalia srl‘ e la ‘Tcp-Terminal containers Palermo srl‘. Poi anche la ‘Compagnia servizi portuali srl‘ e la ‘Tutrone società cooperativa arl‘.
Il tribunale presieduto da Silvana Saguto ribadisce: ‘Ci sono sufficienti indizi per ritenere che le anzidette società siano nella disponibilità effettiva degli appartenenti all’associazione criminosa denominata Cosa nostra e che le quote siano intestate solo fittiziamente ai titolari, che svolgono la mera funzione di operai’.

I primi concreti sospetti di infiltrazioni mafiose al porto di Palermo erano sorti dieci anni fa: l’allora prefetto di Palermo aveva chiesto conto e ragione della presenza di due mafiosi di rango tra le fila della ‘New port’. Ma all’epoca non accadde nulla. Due anni dopo, ci provò un componente del consiglio di amministrazione a sollevare il caso. I mafiosi, però, sono sempre rimasti al porto. Non erano solo due: le indagini della Dia, coordinate dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi, hanno fatto emergere ben 24 presenze sospette fra i 218 soci lavoratori della ‘New port’. Quattro sono risultati affiliati o contigui alle famiglie mafiose: Antonino Spadaro (classe 1956), Antonino Spadaro (classe 1948), Maurizio Gioè e Girolamo Buccafusca.

Non è stata un’indagine semplice. Durante gli accertamenti è arrivata anche una pesante lettera anonima, che minacciava di morte il capo-centro della Dia di Palermo, il colonnello Giuseppe D’Agata, il senatore Giuseppe Lumia e l’inviato del settimanale ‘l’Espresso’ Lirio Abbate. Tutti e tre si sono occupati delle infiltrazioni di Cosa nostra nella ‘New port’. Così, dopo anni di omertà al porto, sono emerse le prime verità.

Nel giugno 2011, i boss aveva tentato una spregiudicata operazione di restyling, svuotando la ‘New port’ a beneficio di ‘Portitalia’ e ‘Tcp’. Furono costituite lo stesso giorno, e soprattutto dagli stessi soci fondatori. L’operazione non è sfuggita al tribunale Misure di prevenzione, che prima ha fatto scattare la sospensione degli amministratori e dopo un anno, il sequestro delle società.

(fonte la Repubblica)

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Risultati definitivi del voto del 24 e 25 febbraio

MOVIMENTO 5 STELLE: BEPPE GRILLO TAPPA A POMEZIA DELLO TSUNAMI TOURRisultati definitivi del voto del 24 e 25 febbraio. La coalizione guidata da Pier Luigi Bersani (Pd) totalizza al Senato il 31,63% dei voti pari a 9.686.398 (113 seggi) mentre alla Camera il 29,54% ossia 10.047.507 voti (340 seggi). Il centrosinistra quindi conquista la maggioranza relativa al Senato conquistata per il rotto della cuffia e la maggioranza assoluta alla Camera. Vincitrice al Senato la coalizione guidata da Silvio Berlusconi con il 30,72% pari a 9.405.786 di voti (116 seggi) che alla Camera totalizza il 29,18% ossia 9.923.100 voti (124 seggi). Ma il vero vincitore della tornata elettorale è senza dubbio il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che fa il pieno ed è il primo partito alla Camera con il 25,55% dei voti pari a 8.688.545 voti (108 seggi), mentre il terzo al Senato il 23,79% pari a 7.285.648 voti (54 seggi). La coalizione di Mario Monti conquista alla Camera 45 seggi cioè il 10,56% pari a 3.591.560 voti. Fuori dal Parlamento Fli, La Destra, radicali, Samorì, Rivoluzione civile, Fare per fermare il declino. Dentro due piccoli partiti che ottengono un senatore ciascuno: la lista Crocetta in Sicilia e il Grande Sud in Calabria.

E a poche ore dall’ufficializzazione dei risultati elettorali che hanno sancito l’ingovernabilità del Parlamento, iniziano a prendere forma le ipotesi di larghe intese tra Pd e Pdl. Il primo a uscire allo scoperto è Silvio Berlusconi, in un intervento a La Telefonata di Maurizio Belpietro: ‘E’ presto per decidere che cosa fare, bisogna riflettere per il bene dell’Italia. Il Paese non può non essere governato, bisogna vedere su quali programmi possano confluire le forze politiche’. A stretto giro la risposta di Francesco Boccia del Pd: ‘Un accordo con Berlusconi? Penso che un accordo trasparente dovrà essere fatto in Parlamento su alcuni temi’.

Nella notte, prima ancora che i risultati fossero ufficializzati,Pier Luigi Bersani si era espresso con un tweet: ‘E’ evidente a tutti che si apre una situazione delicatissima per il Paese. Gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell’interesse del Paese’. Anche da parte del segretario democratico, che oggi farà una conferenza stampa alle 17, presso la Casa dell’Architettura (Acquario Romano) in Piazza Manfredo Fanti 47, non ci sono riferimenti precisi, ma non c’è nemmeno una preclusione al ‘governissimo’. Ipotesi che certamente non piacerà a Nichi Vendola: nella notte il segretario di Sel ha spiegato che ‘tocca a noi la proposta di governo’.

‘Noi speriamo che l’onda arrivi fino a maggio, alle elezioni del comune di Roma. Sarà una lotta con il Pd e il Pdl’. Così Davide Barillari, candidato a governatore del Lazio per il Movimento 5 Stelle, in attesa dello spoglio delle elezioni regionali. ‘Nei prossimi giorni partirà il sondaggio online per scegliere il candidato sindaco di 5 Stelle – ha aggiunto – avevamo deciso di aspettare l’esito delle regionali prima di iniziare’.

Beppe Grillo su Twitter: ‘Siamo diventati la prima forza in assoluta in tre anni, senza soldi, senza aver mai accettato un rimborso’.

http://elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/C000000000.htm

http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S000000000.htm

Roberto Scarpinato è il nuovo procuratore capo di Palermo

roberto-scarpinatoRoberto Scarpinato, ora pg a Caltanissetta, è il nuovo procuratore generale di Palermo. La nomina da parte del plenum del Csm è arrivata dopo il monito del capo dello Stato ad accelerare la copertura dei vertici degli uffici giudiziari. Scarpinato, ha 60 anni ed è di Caltanissetta.

La nomina è passata all’unanimità con sole tre astensioni, di due laici del Pdl e del laico della Lega Albertoni.

Poco prima del voto su Scarpinato, il plenum aveva dato il via libera alla nomina a presidente di sezione in Cassazione di Alberto Russo, che era il concorrente dell’attuale pg di Caltanissetta per il vertice della Procura generale di Palermo.

Scarpinato è stato componente del pool antimafia di Palermo ed è alla guida della procura generale di Caltanissetta dall’aprile del 2010.

Nella sua lunga carriera si è occupato degli omicidi di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia, di Pio La Torre, segretario regionale del Partito Comunista Italiano, dell’europarlamentare Salvo Lima e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, all’epoca Prefetto di Palermo, ed è stato pm nel processo a Giulio Andreotti.

A Caltanissetta il suo impegno è stato sulla revisione del processo Borsellino, dopo le dichiarazioni del pentito Spatuzza.

Crocetta, nuova maxi rotazione: il presidente trasferisce in blocco personale dal Territorio

Rosario_Crocetta2012Nuova maxi rotazione di funzionari regionali in Sicilia, dopo il trasferimento in blocco di tutto il personale dirigente e non che si occupava di Formazione professionale. Ad annunciarlo stamattina in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Sono 7 i dirigenti, sugli 11 attualmente in servizio, che saranno trasferiti al dipartimento della Funzione Pubblica dall’assessorato all’Ambiente. Sarà spostato inoltre a diversi incarichi il 30% del personale, in tutto circa 90 persone. ‘Non è possibile che un dipendente stia dentro un assessorato per 25 anni. E’ una scelta legata all’efficienza’, ha affermato Crocetta.

‘Il criterio -ha spiegato Crocetta- è quello della rotazione generalizzata richiesto dalla legge sulla trasparenza, mai applicato in questa Regione dove infatti è stata consentita la cristallizzazione negli uffici. Fin dal nostro insediamento -ha proseguito il governatore- abbiamo chiesto all’assessorato all’Ambiente di fornirci il numero delle pratiche in sospeso, ma non abbiamo mai avuto alcuna risposta. La cristallizzazione ha portato a questo, è stata un grave errore. Abbiamo circa 3.000 pratiche bloccate e non possiamo dare un buon giudizio sull’efficienza. Dobbiamo smetterla’.

Crocetta ha anche annunciato che da lunedì prossimo e fino alla fine della campagna elettorale tutte le nomine a carattere discrezionale da parte degli assessori saranno bloccate. Lo prevede una direttiva approvata dalla giunta questa notte. ‘Non vogliamo seguire le orme dei nostri predecessori’, ha detto Crocetta in conferenza stampa. Tra le prime questioni che riguardano la direttiva la nomina dei commissari Iacp scaduti i cui poteri andranno al direttore generale dell’assessorato alle infrastrutture.

La Regione inoltre si costituirà parte civile al processo a carico del boss Madonia a Caltanissetta sulle stragi di mafia. E sempre in tema di mafia, la giunta ha deciso di revocare un appalto a una ditta sospetta: ‘La società Ventura Spa di Furnari, Comune del Messinese, nonostante abbia ricevuto dalla Procura l’informativa interdittiva antimafia continua ad esercitare e a ricevere appalti dal Cas’, il Consorzio autostrade siciliane, ha detto Crocetta, che anticipa la presentazione di un esposto alla Procura sulla vicenda dell’impresa del comprensorio di Barcellona Pozzo di Gotto che avrebbe ottenuto appalti dal Cas, da tre milioni di euro per la manutenzione del verde e da nove milioni per la sicurezza per 18 mesi. “Continuiamo a lavorare con imprese mafiose in Sicilia e questo è inammissibile’, scandisce Crocetta, secondo cui ‘è assurdo che vengano affidati dal Cas appalti ad imprese mafiose, e che questi incarichi non vengano revocati’.

Infine l’annuncio che non saranno presi dalla Regione impegni finanziari in bilancio senza la necessaria copertura. I dirigenti che violeranno la norma, ha spiegato Crocetta, ‘saranno rimossi dall’incarico e non potranno ricoprire un incarico equipollente per i tre anni successivi’.

(fonte laRepubblica)

I 21 caporedattori dell’ufficio stampa e la spending review di Rosario Crocetta

Ventuno capiredattori, con uno stipendio da quattro mila euro al mese a testa e nessun redattore semplice da coordinare. Sembra la redazione dei sogni e invece è “soltanto” l’ufficio stampa della presidenza regionale siciliana. Un ufficio che, numeri alla mano, dovrebbe produrre la migliore comunicazione del mondo. Ma a Rosario Crocetta, neo eletto governatore della Sicilia con il Pd e l’Udc, quell’ufficio stampa fatto di soli capiredattori non va proprio a genio. E per questo ha intenzione di azzerarlo. “Quei 21 giornalisti sono decaduti dal giorno in cui mi sono insediato e se sono ancora al loro posto lo sono in modo volontario e li ringrazio, per carità gli verranno retribuite queste giornate lavorative”, ha sentenziato il neo presidente, mettendo in apprensione tutti i componenti dell’ufficio stampa più ricco d’Italia.

Assunti ai tempi in cui sullo scranno più alto di palazzo d’Orleans sedeva Salvatore Cuffaro, l’ex governatore condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, i ventuno capiredattori erano passati indenni all’arrivo di Raffaele Lombardo, che li aveva confermati in toto. Adesso però Crocetta intende iniziare la sua spending review proprio dall’ufficio stampa presidenziale. “Costano 3,2 milioni di euro all’anno, con questi soldi la Regione può pagare 200 precari. Nemmeno alla Rai o a Repubblica ci sono 21 capiredattori” ha calcolato il neo governatore che poi ha puntato il dito contro Gregorio Arena, l’addetto stampa della presidenza di stanza a Bruxelles.

“Da eurodeputato sono stato nella sede della Regione a Bruxelles una dozzina di volte e lui non c’era, dicono che era in ferie. L’ho trovato a lavoro soltanto una volta. Quell’ufficio stampa non serve a nulla e costa dodici mila euro al mese”. Le dichiarazioni dell’ex sindaco di Gela hanno ovviamente provocato una serie di reazioni dagli organi di categoria. A cominciare proprio dal cdr dell’ufficio stampa presidenziale, che ha sottolineato come “qualsiasi decisione non possa essere assunta se non attraverso il rispetto delle norme previste dal contratto di lavoro dei giornalisti, a noi applicato, e dallo Statuto dei lavoratori”. “Se i giornalisti vorranno fare vertenza, lo facciano pure – ha replicato il neo governatore – . Non hanno un rapporto a tempo indeterminato perché non hanno fatto un concorso pubblico, il loro rapporto è fiduciario. Presentino i curricula e li verificherò assieme agli altri che riceverò”.

Crocetta però prima di azzerare l’ufficio stampa dovrà fare i conti con i contratti giornalistici a tempo indeterminato che blindano di fatto la posizione dei giornalisti. E anche la posizione dell’addetto stampa a Bruxelles è blindata per almeno tre anni. In caso contrario la Regione dovrebbe pagare un anno di stipendio a tutti i giornalisti sollevati dall’incarico dal neo governatore. “Abbiamo difeso dagli attacchi arroganti, mossi dai predecessori di Crocetta, i giornalisti che scrivevano su di loro – ha scritto l’ordine dei giornalisti in una nota – e difendiamo ora i giornalisti dagli attacchi arroganti di chi vuol cambiare tutto per non cambiare niente”.

In passato anche la Corte dei Conti si era interessata alla vicenda, aprendo un’indagine che calcolava in circa cinque milioni e trecento mila euro il danno erariale provocato dall’istituzione dell’ufficio stampa. Alla fine però i magistrati contabili avevano assolto sia Lombardo che Cuffaro.

Nel frattempo va prendendo forma la nuova giunta regionale. Lunedì dovrebbe essere il giorno in cui Crocetta nominerà il nuovo assessore all’energia. Un ruolo che sarà occupato da Nicolò Marino, per anni magistrato antimafia a Catania e oggi sostituto procuratore a Caltanissetta dove ha indagato sulla strage di via d’Amelio. Il nome di Marino circola da giorni, ma solo nelle ultime ore il magistrato ha annunciato che sarà a Palermo lunedì per partecipare ad una conferenza stampa con Crocetta a Palazzo d’Orleans. “Il resto lo desumete da voi” ha glissato il magistrato catanese. Come dire che sta per appendere la toga al chiodo.

(dal Fatto Quotidiano)

Rosario Crocetta proclamato presidente

 Il neo governatore della Sicilia Rosario Crocetta, eletto lo scorso 28 ottobre con il 30,5% dei consensi, è stato ‘proclamato’ stamane dalla Corte d’Appello nel corso di un’udienza al palazzo di giustizia di Palermo.

Il presidente non era presente, in quanto impegnato a Gela alla commemorazione di Gaetano Giordano, commerciante antiracket ucciso dalla mafia.

Con la proclamazione, e il successivo insediamento previsto nel pomeriggio, l’ex sindaco antimafia di Gela, 61 anni, sostenuto da Pd, Udc, Api e Psi, assume formalmente tutti i poteri della sua carica. Per il passaggio di consegne è prevista la presenza dell’ex capo dell’esecutivo Raffaele Lombardo.

Il nuovo presidente ha già annunciato i primi provvedimenti di tagli alla spesa. Dalla liquidazione di alcune società partecipate, al taglio delle auto blu rimanenti alla Regione. Domani la festa a Palermo: per lui canterà in piazza Politeama a Palermo l’assessore in pectore Franco Battiato. Proprio per il cantautore catanese si studia già una modifica della legge sugli assessorati, per affidargli soltanto le deleghe agli spettacoli e alla cultura.

L’ex sindaco di Gela è già al lavoro sulla giunta. Ieri ha avuto un via libera informale dal procuratore antimafia Nicolò Marino, che però vuole vedere ancora di che livello sarà la squadra di governo prima di fare dichiarazioni ufficiali. Intanto sul fronte dei partiti, si punta ad indicare nomi graditi al presidente: in casa Pd, tra le donne i nomi in pole sono quelli della deputata catanese Concetta Raia e della segretaria della Cgil Mariella Maggio.

Per il resto, dal Pd arrivano le indicazioni di Luigi Cocilovo e Franco Rinaldi, rispettivamente per le aree Lupo D’Antoni e ‘Innovazioni’ di Francantonio Genovese. In forse ancora le posizioni del senatore Beppe Lumia e dell’ex capogruppo Antonello Cracolici.

Sul fronte Udc, invece, i nomi sul piatto sono quelli di Giovanni Ardizzone, Lino Leanza e Calogero Firetto, anche se uno dei tre potrebbe andare anche alla presidenza dell’Ars, visto che questa al momento spetterebbe al partito di Pier Ferdinando Casini. Per quanto riguarda i tecnici, in particolare per la poltrona delicatissima dell’Economia, in calo le quotazioni di Leandra D’Antone, la docente universitaria che ha lavorato con il ministro Fabrizio Barca.

Questo pomeriggio potrebbe profilarsi la prima protesta a cui il governatore dovrà dare risposta. Sono infatti previsti in piazza Indipendenza cortei di lavoratori Gesip insieme ai quali potrebbero arrivare anche i forestali.

 Crocetta ha già annunciato la liquidazione immediata di alcune società partecipate. Nel mirino Lavoro Sicilia e Sicilia e Ricerca. Probabile anche l’annuncio di ulteriori riduzioni nel parco auto blu, con l’avvio di un sistema a noleggio. ‘Ci saranno delle sorprese’, assicura il governatore, che ancora non ha deciso se andare a vivere o meno a Palazzo d’Orleans. La scorta gli ha consigliato di rimanere però nel Palazzo.

http://www.crocettapresidente.it/

Sicilia, Crocetta chiama in giunta Battiato come assessore ai Beni culturali

Franco Battiato

Franco Battiato (Photo credit: Wikipedia)

Si consolida l’ipotesi, dopo varie indiscrezioni giornalistiche, di una collaborazione tra Franco Battiato e il presidente eletto dalla Regione Siciliana, Rosario Crocetta. La conferma arriva dalla convocazione di un conferenza stampa che si terrà martedì prossimo a Palazzo della Cultura di Catania.

‘È vero Rosario Crocetta mi ha offerto di fare l’assessore alla Cultura, ma la decisione non l’ho ancora presa’. Lo afferma Franco Battiato sull’ipotesi di entrare nella nuova giunta della Regione Siciliana, precisando che se dovesse accettare lo farebbe a due condizioni: ‘un impegno limitato, mirato a progetti’ e ‘niente stipendio’.

Domani l’artista incontrerà il governatore eletto: ‘ne parleremo a quattrocchi – dice al quotidiano La Sicilia di Catania – e gli farò presente le mie esigenze e perplessità’. Battiato non è indifferente alla proposta: ‘è un’occasione unica per contribuire alla crescita della Sicilia‘ e nell’isola ‘si avverte una forte esigenza di cambiamento’, per questo, osserva, ‘se posso una mano la do volentieri’.

Il suo unico dubbio è la delega: ‘non posso seguire quotidianamente i problemi di un settore così vasto come quello dei Beni culturali, altrimenti dovrei cambiare mestiere, e io sono una persona seria’. Però il dialogo è aperto perché il maestro ammette di ‘essere pronto a scatenarsi’ nel ruolo di assessore se l’incontro andrà bene. L’esito visibile a tutti della riunione si avrà martedì prossimo alla conferenza congiunta convocata da Crocetta a Catania: ‘se ci sarò – annuncia Battiato – significa che avrò accettato l’incarico’.

SnowGoons a Palermo venerdì 14 dicembre allo Zsa Zsa

Ancora un appuntamento importante per la scena musicale internazionale che torna ad approdare in Sicilia e in particolare a Palermo. A realizzare la collaborazione con i tedeschi Snowgoons (Det e Dj Illegal, quest’ultimo insieme a Sean Strange a Palermo), sono sempre loro quelli della Faisite Productions.

‘Aggiungiamo un altro tassello al puzzle dell’Urban Culture che stiamo mettendo insieme nella nostra Palermo, proponendo ancora una volta un evento internazionale in anteprima, in collaborazione con altre realtà del territorio.Reverse presenta, per la prima volta in Sicilia, la performance degli Snowgoons(Dj Illegal) featuring Sean Strange’. 

Gli Snowgoons sono tra i migliori producer hip hop in Europa. Il team infatti è noto per le svariate collaborazioni con alcuni tra i migliori rapper americani tra cui M.O.P., Ill Bill, Slaine,Psycho RealmGhostface Killah dei Wu-Tang Clan, Termanology, Sabac RedSean PriceReef The Lost Cauze solo per citarne alcuni.

Un’occasione che, oltre il live in programmavenerdì 14 Dicembre e che si svolgerà presso il club ZSA ZSA, segna l’inizio di una collaborazione prestigiosa tra gli Snowgoons eReverse Urban Culture, dando vita ad una songe relativo video dove il beat è prodotto proprio dagli stessi Snowgoons in collaborazione con i siciliani Stokka & MadBuddy, Ciaka, Barile, Ciunno Boyz e Jamba.

La data si annuncia come uno dei più importanti party hip hop in Sicilia con start up intorno alle 21:00. Inside anche il Dj Set di Mistical e Denso dedicato alla Black Music e il sound della Fresh Pump Crew oltre i Live di Ciaka, Barile, Double Damage, Ciunno Boyz e Jamba.

www.facebook.com/snowgoonsmusic
www.youtube.com/snowgoons
http://it.wikipedia.org/wiki/Snowgoons
http://www.snowgoons.de/

Nichi Vendola assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio

The Italian politician Nichi Vendola at the Na...

The Italian politician Nichi Vendola at the National Gay Pride march in Rome, on June 16 2007. Picture by Giovanni Dall’Orto. (Photo credit: Wikipedia)

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, è stato assolto dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio nell’inchiesta sulla sanità in Puglia. Per i pm aveva favorito la nomina di un primario di chirurgia toracica dell’ospedale San Paolo, Paolo Sardella, con un suo intervento presso Lea Cosentino. La Procura di Bari aveva chiesto una condanna da un anno e otto mesi per il leader di Sel. ‘Sono soddisfatto della mia assoluzione’, ha commentato il presidente della Regione Puglia.

‘Sono felice, mi è stata restituita la vita’. Nichi Vendola è commosso nel giorno decisivo per il suo futuro politico: il governatore è stato assolto con formula piena ‘perché il fatto non sussiste’. Il gup Susanna De Felice ha emesso intorno alle 10,15 la sentenza del processo in cui Vendola era imputato con l’ex direttore generale dell’Asl di Bari, Lea Cosentino.

Anche Lea Cosentino è stata assolta dall’accusa di concorso per abuso di ufficio. ‘Sono felice perché finalmente è stata fatta giustizia, e potrò toglierle il bollino di accusatrice che mi ha accompagnato in questi ultimi mesi’.

‘Per me è un momento di felicità. In questi anni sono stato usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso’, ha aggiunto Nichi Vendola. ‘Sono una persona perbene – ha continuato il governatore della Puglia – ed è stato per me come bere un calice amaro. L’ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia, con rispetto nei confronti della procura della Repubblica’.

Gli inquirenti contestavano a Vendola di aver istigato l’allora dg Cosentino a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso, con l’obiettivo – ritiene la Procura – di assicurare a Sardelli l’assunzione quinquennale. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2008 e aprile 2009.

Anche a Milano, tutte le mattine, il Pane Quotidiano

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activ...

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activist and blogger. (Photo credit: Wikipedia)

Segnaliamo dal blog di Beppe Grillo.

‘Caro Beppe, non solo in Grecia si fa la fila per il pane. Anche a Milano, tutte le mattine in viale Monza migliaia di persone si rivolgono alla sede di ‘Pane Quotidiano. ’Fino a dieci anni fa c’erano circa 1500 persone in fila tutti i giorni’, racconta Luigi Rossi, uno dei responsabili della struttura, ‘oggi sono 2500, divisi tra il centro di viale Toscana e quello di viale Monza. E nel fine settimana si arriva anche a 3000′. Mario M.

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