Justin Timberlake e il nuovo Myspace

Giorni contati per Twitter, Facebook, Pinterest o qualsiasi sociale network di più o meno recente acquisizione? I responsabili di MySpace hanno annunciato il nuovo rilancio del social network, in profonda crisi da anni e incapace fino a ora di reggere alla concorrenza di altri servizi come Facebook e Twitter.

La nuova versione è ancora in fase di rodaggio, ma un video mostra quali sono le sue principali funzionalità. Come era stato annunciato a fine giugno dello scorso anno, quando fu venduto da News Corp. di  Rupert Murdoch (che l’aveva comprato sette anni fa per 580 milioni di dollari) per 35 milioni di dollari  a Specific Media di Justin Timberlake, l’edizione rivista di MySpace servirà soprattutto per condividere foto e video con i propri amici, e per ascoltare la musica.

Il design ricorda molto quello di Pinterest e di alcuni servizi per ascoltare le canzoni in streaming. Al progetto partecipa anche naturalmente Justin Timberlake, che ha investito nell’iniziativa e che punta a un rilancio molto accattivante.

The new Myspace from Myspace on Vimeo.

Su Twitter: 

http://it.myspace.com/

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Arriva So.cl, il nuovo social della Microsoft che fa i ‘video party’

Non vuole scalzare nessuno né esserne diretto concorrente, ma prendendo un po’ di qua e un po’ di là, partendo in sordina, bada bene a fare la sintesi. Si chiama So.cl ed è il nuovo social di casa Microsoft. Realizzato in relativo silenzio, debutta fra i social network in versione beta, ma è accessibile a tutti quelli che abbiano voglia iscriversi. La novità di So.cl è il video party: creare e condividere video con una decina di amici per volta.

Mischia i follower di Twitter, la ricerca sociale di Google+, i contenuti di Facebook e i ‘pin’ di Pinterest  ed eccoti So.cl. Ma più che condividere la propria vita o uno status, come avviene su Facebook, su So.cl si condividono le proprie ricerche e i propri interessi.

Il sito permette di esplorare e seguire una serie di utenti e categorie, dai film alla musica, dalla scienza allo sport e ai giochi: diventando ‘tag’ o ‘follone’ di un argomento o di una persona.

Il motore, messo a punto da Fuse Labs, compone una serie di pagine ed elementi da sfogliare. Effettuata la ricerca, l’utente è invitato a pubblicare e commentare i risultati.  ’Il progetto – spiega Microsoft - è ancora del tutto sperimentale ed è centrato ‘sul futuro della socializzazione e dell’apprendimento’.

http://www.so.cl/

Glancee, la startup italiana che fa paura a Facebook

Manca poco e Facebook entra in borsa. E che ti fa uno dei più riusciti social media al mondo poco prima della grande impresa? Acquista  una start-up cresciuta nella Silicon Valley, perfettamente compatibile al proprio sistema Web 2.0. E italiana.  Un successo per i tre giovani inventori di Glancee, due italiani e un canadese, partiti da un’idea molto semplice: trovare persone con gusti analoghi ai propri e che si trovano nei paraggi, grazie ai dati disponibili su Facebook, Twitter, Wikipedia, LinkedIn, Google+, Pinterest e gli altri del giro social. Insomma un nuovo aggregatore ma con l’eccezionalità di essere italiano. O fatto da italiani.

Ha solo un anno e mezzo di vita, nessun dipendente o finanziamenti da venture capital – come riferiscono alcune fonti su Yahoo - e a fatturato zero, ma il progetto degli startupper italiani sembra proprio destinato a contribuire e implementare nuove funzionalità e servizi all’interno del social network più grande al mondo. E i suoi creatori, tra cui il Ceo Andrea Vaccari, possono già iniziare a coccolare l’idea di aggiudicarsi un mazzetto di stock option Facebook a cui avranno diritto come effetto dell’operazione di acquisto.

Andrea Vaccari, 28 enne veronese, ha venduto la sua applicazione per mettere in contatto tra loro persone con interessi simili. ‘Mark Zuckerberg mi ha portato a passeggio per il campus. Le nostre idee sul social discovering erano molto allineate e mi ha convinto che Facebook fosse il posto giusto dove svilupparle’.

Il prezzo non è stato ancora comunicato, l’intero team del progetto italo – canadese diventerà parte integrante della squadra Facebook. Andrea Vaccari, co-fondatore e CEO Glancee e Alberto Tretti, co-fondatore e COO, sono tra gli italiani che si trasferiranno nella Silicon Valley. La loro idea ha trovato in Facebook una naturale destinazione e sublima lo sviluppo di un progetto partito dal basso in un chiaro successo. Che per una volta parla italiano.

La start up made in Italy, sviluppata nella Silicon Valley, è solo una piccola realtà che basa la socialità sulla geolocalizzazione. Ma evidentemente Facebook ci ha visto grandi potenzialità. Con questa operazione Zuckerberg porta valore aggiunto al proprio social network perché sarà in grado di esplicitarne con maggior forza le dinamiche, le connessioni e le opportunità di coinvolgimento.

A cosa serve Glancee? Il video dimostra come funziona il social network italiano, o quasi, e a cosa serve Glancee: tutto ciò sarà presto integrato profondamente in Facebook, rendendo ancor più evidenti e preziose le connessioni fra 900 milioni di persone.

http://www.glancee.com/
http://apps.facebook.com/glancee/ 
https://www.facebook.com/glanceeapp 

E una breve intervista rilasciata da Andrea Vaccari a laRepubblica


Hello world! What’s Up?

Hello world! What’s Up?

Stiamo arrivando. Ma che cos’è? We working for you. Please press the buttom if you wanna exit. Work in progress. Fast thinkers. Cooking news and Cooked News are present now in this moment. Don’t worry, you can dream it this night. What f** is it? Stay hungry. Stay foolish. Stay Human! Do you know what I mean? Please select and read the article. Said me what do you think about. Va tutto bene. Hai capito? Are you cooking?

Prossimamente su tutti i social network, Cooked News is now!

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