Strage di Brindisi: tornano a scuole le studentesse ferite

  Tornano a scuola le studentesse coinvolte nella strage di Brindisi. Intercettato l’artefice dell’agguato in cui morì Melissa, una studentessa di 16 anni e altre 7 rimasero ferite, restano i segni sui corpi delle ragazze tornate alla quotidianità. ‘Il nostro obiettivo sarà ripristinare forme di normalità con il lavoro quotidiano’. A parlare è Rosanna Maci, la preside dell’Istituto Professionale ‘Morvillo Falcone’ il 19 maggio scorso luogo dell’attentato in cui restò uccisa la giovane vittima. 

Alle 8 hanno fatto ingresso in aula gli studenti delle prime classi, alle 8,50 è arrivato il pulmino con le 7 ragazze rimaste ferite nell’attentato. Dopo un saluto in presidenza, sono state accolte dall’applauso delle compagne che le attendevano nell’atrio. ‘Io vengo da un altro istituto – ha detto ancora la preside Maci- e mi sto mettendo adesso nelle problematiche della ‘Morvillo Falcone’ seguendo due direttive: il supporto psicologico a tutta la scuola e l’organizzazione del lavoro, perché hanno bisogno di lavorare.

Il gruppo di psicologi inviato dal Ministero che ha seguito le ragazze sinora termina il proprio lavoro il 15 settembre e non so se sarà riconfermato. Da parte mia – ha concluso la preside- ritengo che il supporto psicologico non possa essere interrotto.’

Le studentesse hanno chiesto alla preside di osservare un munito di silenzio e di poter portare dei fiori sul banco di Melissa. Durante l’estate le compagne di classe della studentessa hanno ridipinto le pareti dell’aula e chiesto alla dirigente scolastica di poter frequentare le lezioni nella stessa aula di sempre.

http://cookednews.wordpress.com/2012/05/21/attentato-brindisi-oggi-i-funerali-della-studentessa-nuovo-vertice-in-procura-con-il-ministro-degli-interni/
http://cookednews.wordpress.com/2012/05/25/contro-la-violenza-manifestazione-nazionale-a-brindisi/
http://cookednews.wordpress.com/2012/06/07/brindisi-preso-lattentatore-della-morvillo-falcone-un-benzinaio-salentino-ha-confessato/
http://cookednews.wordpress.com/2012/06/07/strage-di-brindisi-il-volto-dellassassino-vantaggiato-ho-fatto-tutto-da-solo-e-caccia-ai-complici/

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Brindisi: preso l’attentatore della Morvillo Falcone, un benzinaio salentino ha confessato

Sessantotto anni, di Copertino in provincia di Lecce, è proprietario di un distributore di benzina e si chiama Giovanni Vantaggiato. E’ l’uomo responsabile della strage di Brindisi del 19 maggio, in cui è morta la sedicenne Melissa Bassi e sono rimasti feriti una decina di studenti. Vantaggiato è stato interrogato dagli inquirenti, per diverse ore, come sospettato numero 1 per l’attentato all’Istituto professionale Morvillo Falcone,  prima di confessare.

La pista sembra essere proprio quella della vendetta privata: il sessantottenne spinto dalla volontà di punire qualcuno all’interno dell’Istituto professionale per il turismo, ha premuto il pulsante che ha innescato l’esplosione di un ordigno rudimentale. Dietro l’attentato ci sarebbe dunque una ritorsione nei confronti di un rappresentante dell’istituto, forse del preside stesso. Escluse quindi le piste della criminalità organizzata e degli anarchici, gli inquirenti stanno arrivando alla svolta dell’inchiesta seguendo la pista della vendetta.

La conferma in serata arriva dal procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta. ‘Ha confessato‘, ha detto.

Ieri mattina il capo della polizia Antonio Manganelli aveva scartato le ipotesi di mafia o  anarchici della Fai. ’Abbiamo sentito di tutto, la mafia cerca consensi e non è certo oggi nella condizione di porsi come aggressore dello Stato o come anti Stato. Faccio fatica poi a immaginare un attentato vigliacco fatto dalla Fai, la Federazione anarchica informale, davanti a un istituto superiore’, ha detto Manganelli.

Contro la violenza. Manifestazione nazionale a Brindisi

Allontanare la paura. Sabato 26 maggioore 9. In ricordo di Melissa. Gli studenti dell’Istituto Morvillo-Falcone, scuola vittima dell’attentato del 19 Maggio, hanno lanciato, insieme ad altri studenti di Brindisi, un appello. L’obiettivo è una manifestazione nazionale nella città brindisina, per sabato 26 maggio. A una settimana dall’attentato. Per ‘difendere la scuola e lottare per il futuro’. Hanno già aderito Libera, Cgil, Arci e Rete della Conoscenza.

Ecco il testo dell’appello:

Io non ho paura. In piazza il 26 maggio 2012. Per Melissa e per il nostro futuro.

Non si può morire entrando a scuola. Queste parole continuano a rimbalzare nella testa di ciascuno di noi nelle ultime ore.
Finora nessuno si era mai permesso di toccare la scuola in questo modo, con un atto che oltre ad essere assassino e criminale è vigliacco e vergognoso.
Colpire la scuola vuol dire colpire il futuro di un paese, la speranza di costruirne uno migliore.
Colpire la scuola vuol dire colpire la democrazia, soprattutto in un territorio come il nostro, in cui da anni lottiamo contro le Mafie e ci scontriamo contro l’assenza di lavoro, in un territorio in piena crisi ambientale. Le scuole, soprattutto nella nostra terra, rappresentano uno dei pochi luoghi collettivi e di partecipazione.
Hanno spezzato i sogni di Melissa ma non spezzeranno mai i nostri. I sogni di Melissa diventeranno anche nostri.

In questi giorni in tutta Italia si è parlato di Brindisi e delle nostre scuole, degli studenti brindisini e della paura di tornare a scuola, dopo il 19 maggio. La paura non può essere una risposta alla morte di Melissa, la paura non può essere uno strumento di controllo di un territorio e di un paese stesso. Non si può parlare di Brindisi solo quando scoppiano le bombe. Dobbiamo scendere in piazza non solo per semplice solidarietà, ma perché tutta l’Italia non deve dimenticare quello che è successo, che vive dentro un contesto sociale caratterizzato da una cultura violenta e individualista, dall’assenza di politiche di tutela del territorio, dai tagli alla scuola, dalla precarietà dilagante che attanaglia le vite e il futuro della nostra generazione.

La partecipazione, la democrazia e la richiesta di giustizia sono la risposta ad un atto così grave che ha sconvolto il nostro territorio e tutta l’Italia. Per questi motivi a una settimana dall’attentato chiediamo a tutti gli studenti di scendere in piazza a Brindisi, per stare accanto ai giovani brindisini e per affermare con determinazione che c’è bisogno oggi più di ieri di creare un fronte sociale forte che combatta la violenza scellerata, di qualunque matrice sia, con la speranza, la solidarietà e la giustizia e ci aiuti a ricostruire una cultura radicata di legalità e democrazia.

Pretendiamo Verità, Difendiamo la Scuola, Lottiamo per il Futuro. Ritrovo ore 9 presso la Stazione di Brindisi.

Le studentesse e gli studenti dell’Istituto Morvillo di Brindisi (le rappresentanti Francesca D’Agnano e Vanessa Lapenna); Martina Carpani (Consulta provinciale di Brindisi); Francesca Rossi (Coordinatrice UDS Brindisi)

Raccolgono l’appello e ne sono promotrici a livello nazionale le associazioni: Libera – Rete della Conoscenza – CGIL – ARCI

Per aderire:  26maggiobrindisi at gmail.com

Strage di Brindisi: le foto dell’attentatore

Ha giacca scura e pantaloni chiari, una mano in tasca con la quale aziona il telecomando che farà esplodere l’ordigno – le bombole di gas – davanti l’Istituto Morvillo Falcone e morire la studentessa sedicenne Melissa Bassi, ferendone altre cinque. In un sequenza di tre fotogrammi la Procura di Brindisi ha dato a vedere ai giornalisti il volto del presunto killer. Un uomo di mezza età, brizzolato che ha aspettato l’esplosione.

Riportato sulle pagine dei principali quotidiani nazionali e su Internet, l’attentatore di Brindisi non ha ancora un nome e il volto è pixellato ‘per non compromettere le indagini’ hanno detto. Ma assicurano dalla polizia ‘le immagini sono raccapriccianti’. Sono quelle riprese dal circuito di videosorveglianza nei pressi dell’Istituto professionale.

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/147100/
http://video.repubblica.it/dossier/brindisi-bombe-contro-scuola/abbiamo-visto-in-faccia-l-assassino-il-racconto-dell-inviato/95926?video=&ref=HRER3-1
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/bombe-brindisi-foto-presunto-attentatore-sito-stampa/236032/
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_20/brindisi-attentatore-foto-fake-cruccu_0215e17e-a2b2-11e1-bfa6-752e370d244b.shtml?fr=box_primopiano 

Brindisi: ‘Strage delle ragazze’, la Procura indaga

LA Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per il reato di strage dopo l’atto dinamitardo che ieri ha colpito l’istituto di formazione professionale intitolato a Francesca Morvillo, causando la morte di una ragazza di sedici anni, Melissa Bassi e il ferimento di altre sette. Pronto un primo identikit di uno dei responsabili. Al momento non c’è nessun iscritto sul registro degli indagati. Il procuratore: ‘Non credo si ripeta’. Interrogato un ex militare con competenze di ingegneria elettronica, vicino agli ambienti dei Servizi. Sospetti su una seconda persona.

Cinque delle compagne con le quali la studentessa ogni mattina andava in autobus da Mesagne a Brindisi, sono ancora ricoverate nell’ospedale Perrino della città. Veronica Campodieci è sotto osservazione ma sta bene ed è sveglia, come la sorella Vanessa.

Nel frattempo gli investigatori hanno pronto un primo identikit di chi avrebbe posizionato le bombole di gas davanti all’istituto Morvillo Falcone di Brindisi, frequentato quasi esclusivamente da ragazze. Una figura maschile è stata ripresa da un circuito di videosorveglianza nei paraggi: dai primi rilievi sembrerebbe un uomo non giovanissimo e di origine non straniera, non ancora identificato. Il cassonetto nel quale sono state nascoste le bombole sembra che sia stato acquistato e portato sul posto per l’esplosione.

Secondo quanto emerso dalle immagini raccolte, sembrerebbe accreditarsi sempre di più l’ipotesi che l’ordigno sia stato azionato da un telecomando a distanza: un dispositivo volumetrico che esplode al passaggio, azionato a una distanza visiva con un telecomando.

Le indagini, aperte sul reato di strage, articolo 422 del codice penale, sono ancora coperte dal riserbo. Ieri è stato interrogato un ex ufficiale dell’aeronautica: un passato vicino ai Servizi, familiari che vendono bombole di gas – l’ordigno era costituito da tre bombole di gpl – e buone conoscenze di ingegneria elettronica. Insieme all’uomo – secondo quanto riferisce Brindisireport.it, il sito che per ieri ha diffuso le prime immagini dell’attentato - ci sarebbe anche una seconda persona interrogata.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/militare-interrogato-nella-notte-testimone-avrebbe-visto-preparativi/235353/

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