Naufragio della Costa Concordia udienza preliminare: Comune chiede ’80 milioni di euro’

TRAGEDIA AL GIGLIO, NAVE DA CROCIERA FA NAUFRAGIO: TRE MORTIIl Comune dell’Isola del Giglio ha chiesto per il naufragio della Costa Concordia danni quantificabili ‘in almeno 80 milioni di euro‘. Lo ha richiesto il legale del Comune, chiedendo la costituzione di parte civile nell’udienza preliminare a Grosseto, nel corso della quale si dovranno esaminare le richieste di rinvio a giudizio a carico di Francesco Schettino e altri 5 indagati fatte dalla Procura al termine delle indagini sul naufragio della nave Costa Concordia all’Isola del Giglio. In questa prima fase il gup Molino ha previsto udienze fino al 24 aprile. Pool avvocati chiede 500mila euro per ogni naufrago. Difesa Schettino: per lui fu incidente sul lavoro.

 ’Da come eravamo partiti è stata fatta tantissima strada e sempre meno appare Schettino come capro espiatorio. Schettino sbagliò a fidarsi troppo della gestione della Costa Crociere ed emerge sempre più che è un uomo che ha avuto un incidente sul lavoro, non lo si può criminalizzare’. Lo ha detto in una pausa dell’udienza preliminare uno dei difensori di Francesco Schettino, l’avvocato Francesco Pepe, attribuendo delle responsabilità del naufragio al Giglio alla Compagnia Costa Crociere. ‘Abbiamo provato che Schettino aveva dato disposizioni per tenere la nave a distanza di un chilometro dallo scoglio, che ci fu un errore del timoniere, che non abbandonò la nave’ e altre circostanze. Invece per mesi questa vicenda ‘è stata gestita in modo terribile’, ha continuato l’avvocato Pepe, facendo apparire Schettino come ‘uno impazzito che condusse la nave contro gli scogli’. ‘Schettino si è fidato troppo di Costa e questo è stato un suo sbaglio, ora le cose stanno emergendo in modo più chiaro’, ha concluso l’avvocato Pepe. Il comandante Francesco Schettino è ‘gratuitamente assistito’ dal collegio difensivo guidato dall’avvocato Domenico Pepe. Lo ha detto il figlio dello stesso legale, avvocato Francesco Pepe, ai giornalisti a Grosseto. ‘Difendiamo Schettino gratis perché ci crediamo – ha detto – e anche perché è una causa che ci dà prestigio professionale’.

Cinquecentomila euro per ogni passeggero che ha riportato danni nel naufragio della Costa Concordia: è la quantificazione del danno stimata dal pool di avvocati ‘Giustizia per la Concordia’ all’atto di chiedere la costituzione di parte civile all’udienza preliminare in corso a Grosseto. Complessivamente i passeggeri assistiti dal pool sono oltre un centinaio.

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Elezioni: 34 liste ricusate stop ai contrassegni di Monti, Grillo e lista Ingroia

simboli_elettoraliSono 169 i contrassegni di lista giudicati regolari dal Viminale tra i 219 depositati. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

Parlando coi giornalisti a Grosseto, la Cancellieri ha spiegato che 34 contrassegni sono stati respinti e 16 non hanno i requisiti necessari per partecipare alla competizione elettorale per carenza di documentazione.

Nel caso dei 34 contrassegni ricusati, i depositanti possono sanare le irregolarità e sostituirli entro 48 ore, rende noto il Viminale.

Tra i 34 contrassegni elettorali ricusati dal ministero dell’Interno (ovvero da sostituire entro 48 ore dalla notifica) ci sono anche quelli delle lista civetta del premier Mario Monti e del movimento del pm Ingroia. Ricusati dunque i simboli Rivoluzione civile e Comitato Monti Presidente. Tra questi, anche quello della lista civetta del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, un simbolo con scritto ‘Movimento 5 Stelle – M5S’, tra i primi ad essere presentato venerdì scorso.

Il Viminale ha ricusato anche il contrassegno presentato dalla Lega Nord: il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica.

Costa Concordia: al via l’incidente probatorio, in aula Schettino

E’ iniziata oggi al teatro Moderno, alla presenza del comandante Francesco Schettino, l’udienza a porte chiuse dell’incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia.

Giunto su una Mercedes grigia ed entrato in aula da una porta laterale, Schettino ascolta i periti del gip che illustrano i risultati della maxi perizia svolta nei mesi scorsi sulle cause del disastro avvenuto il 13 gennaio scorso davanti all’isola del Giglio e costato la vita a 32 persone, sulle 4.200 a bordo.

Il comandante – che è indagato per il naufragio insieme ad altri otto tra membri dell’equipaggio e responsabili dell’unità di crisi di Costa – non potrà prendere la parola ma potrà confrontarsi con i suoi consulenti, dando indicazioni sul momento perché essi intervengano nella discussione. Un modo per cautelarsi nella prospettiva del processo che lo riguarderà.

All’uscita dal teatro Moderno, due passeggeri tedeschi hanno raccontato che in aula questa mattina Schettino ha stretto loro la mano dicendosi ‘molto dispiaciuto’.

La difesa dell’ex comandante ha perso intanto la sua prima carta quando il gip ha respinto le sue eccezioni avanzate sulla base che nell’incidente probatorio si sarebbe dovuto coinvolgere anche il timoniere e che gli avvocati non hanno potuto fare sopralluoghi sul relitto a causa delle operazioni di rimozione.

Per almeno una settimana, accusa, difesa e rappresentanti delle parti offese ascolteranno i risultati del lavoro condotto dai periti per rispondere ai 50 quesiti posti dal gip nella prima udienza del marzo scorso. Obiettivo, fare chiarezza sulla dinamica del naufragio ma anche su molti altri elementi, dalla progettazione della Concordia al comportamento dell’equipaggio.

‘Al termine dell’incidente probatorio si avrà una ricostruzione completa di quanto accadde, dal momento dell’impatto con gli scogli delle Scole fino all’abbandono della nave. Questo è il momento dell’accertamento della verità. Che non è poco. Le responsabilità le valuteremo in un momento successivo’ ha detto oggi l’avvocato De Luca, legale di Costa Crociere, al suo arrivo al teatro Moderno di Grosseto.

Oltre a Schettino sono indagati il suo vice Ciro Ambrosio, i membri dell’equipaggio Roberto Bosio, Silvia Coronica, Salvatore Ursino e Andrea Bongiovanni, i componenti dell’unità di crisi di Costa Crociere Manfred Urspruger, Roberto Ferrarini e Paolo Parodi.

Un legale che rappresenta le famiglie delle vittime ha detto di volere andare oltre Schettino.

‘La ragione della morte di queste persone non risiedono nel capitano Schettino, ma nella società, nella negligenza nelle sue pratiche e procedure di sicurezza e salvataggio’, ha detto Peter Ronai.

Sul palco del teatro Moderno sono stati installati tre maxischermi sui quali verrà proiettato il materiale video necessario alla ricostruzione del naufragio. In aula, oltre ai nove indagati con i loro difensori, il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio e i sostituti Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza, oltre a 125 avvocati difensori di parti offese (che sono oltre 4mila) periti e collaboratori.

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