London2012: arrivano le bici più veloci del mondo. Ecco la tre giorni di competizione in BMX

Il Day12, o dodicesimo giorno di gare alle Olimpiadi di London2012 segna l’inizio delle competizioni su BMX. La disciplina diventata olimpica per la prima volta nel 2008 a Pechino avrà le sue finali inglesi, domani 10 agosto. Ecco alcuni risultati delle prime qualificazioni di semifinale, maschili e femminili in vista del BMX contest.

Caroline Buchanan dell’Australia durante l’allenamento sulla pista di women’s BMX nel Parco Olimpico il giorno 11. Insieme a lei Brooke Crain degli Stati Uniti (R).

Buchanan ha fatto un tempo di 38,433, con 0,210 secondi di vantaggio sulla neo zelandese Sarah Walker (38,644), e Mariana Pajon della Colombia terza con 38,787.

La rider francese Laetitia Le Corguille è quarta al  tre volte campione del mondo Shanaze Reade: l’inglese si è posizionata quinta.

Il campione del mondo Magalie Pottier della Francia si è qualificata con un settimo posto dopo l’evento che ha determinato la classifica  di serie del venerdì per le semifinali.

Durante le prime qualificazioni per le semifinali di domani, i riders si sono precipitati giù per la rampa di partenza, uno alla volta, nel tentativo di rivendicare un posizionamento forte per le ultime fasi della gara, quando in otto si contenderanno i primi posti sul podio (oro, argento e bronzo) in lizza per la posizione su un percorso ondulato, ricco di salti e curve strette.

Reade era terza sui 16 – strong field su strada, percorso che è stato modificato dopo aver vinto il test event la scorsa estate, facendo della pilota la leader per qualche tempo. Reade è stata tre volte campione del mondo nella disciplina olimpica, che vede otto piloti lanciarsi giù per una rampa all’inizio ripida, che si contendono lo spazio sulla pista e gareggiano sui salti, trasformando la competizione in un tentativo di arrivare primi, il tutto in circa 30 secondi. Le prove di ieri sono servite a determinare i primi posti in vista delle gare ad eliminazione diretta.

La quinta pilota Walker ha migliorato il suo primato, qualificandosi penultima rispetto alla Buchanan andata ancora più veloce.

Il ‘fast and furious‘ sport della BMX quest’anno è alla sua seconda apparizione agli Olympic London 2012 Games, i Giochi Olimpici di Londra 2012. Ma la BMX, che sta per Bicycle Motocross, ha iniziato a decollare come attività agonistica alla fine del 1960 in California, nel periodo in cui il motocross è diventato popolare negli Stati Uniti. Lo sport a motore è stato l’ispirazione per la versione a pedali – uno spettacolo mozzafiato, che da allora è diventato famoso in tutto il mondo.

Nel Day12, per gli uomini si è qualificato l’olandese Van der Biezen. Per il pilota di BMX ‘E’ stata una corsa veloce, non mi aspettavo di fare un tempo di 37.779 – ha detto – per me molto buono. E’ un buon inizio del sogno olimpico. Mi dà fiducia. Sento che la mia forma è molto buona, ma so che tutti gli altri sono pure in gran forma. Del resto ognuno si è preparato per questo contest da quattro anni. ‘

Per l’Italia,  Manuel De Vecchi con il 18° posto nella prova preliminare, valida per determinare i gruppi di partenza dei quarti di finale, è stato inserito nella terza batteria nella gara di domani.

Le donne saranno in azione per due giorni, con un giorno di riposo il giovedì, quando gli uomini avranno invece un turno supplementare ai quarti di finale.

Luogo della competizione: Olympic Park – BMX Track

Numero di medaglie: due men’s e due women’s competition

Numero di riders: saranno in tutto 48 i piloti di BMX, 32 uomini e 16 donne a competere per l’oro.

Eventi di Ciclismo BMX

Date: ‎08 agosto – 10 agosto

Oggi 09/ago alle 16:00 BMX maschile – Quarti di finale (1/9

10 /agosto Finale – BMX maschile    17:40

10/ago BMX maschile – Semifinali (1/5)   16:08

10/ago Finale – BMX femminile 17:30

10/ago BMX femminile – Semifinali (#1) 16:00

10/ago BMX femminile – Semifinali (#2) 16:04

http://www.london2012.com/cycling-bmx/news/
http://cookednews.wordpress.com/2012/08/08/alcune-foto-dal-day12-di-london2012/

About these ads

Olimpiade2012: Jessica Rossi è il nuovo record mondiale, qualificata nel trap come prima italiana, è oro nel tiro a volo

E’ Jessica Rossi la nuova record woman italiana. La ventenne tiratrice emiliana ha dominato la qualificazione del trap in queste Olimpiadi di Londra 2012, siglando il nuovo record olimpico con un 75 su 75 che non sarà mai più migliorabile e vincendo l’oro.

L’azzurra s’è messa dietro la slovacca Stefecekova (73 piattelli), la francese Reau, l’australiana Balogh (72 per entrambe) e la sammarinese Alessandra Perelli (71).

Per il sesto posto nella finale da 25 piattelli in programma alle 16 italiane spareggiano in tre a quota 70.

Jessica Rossi è medaglia d’oro nel double trap: 99-100. Ha stabilito il nuovo primato del mondo per una eliminatoria, il precedente di 74/75, era dell’ucraina Chuyko e resisteva dal 1998. Seconda la sanmarinese Perilli.

Tweet del giorno

Federica Pellegrini: ‘Sposterò i miei obiettivi’. Jessica Rossi: ‘I miei obbiettivi si spostano da soli ma io gli sparo’.

#Londra2012#Olimpiadi#oro

http://www.london2012.com/
http://cookednews.wordpress.com/2012/08/03/london2012-ottava-giornata-di-gara-speranza-paltrinieri-nel-nuoto-in-pista-bolt/http://cookednews.wordpress.com/2012/08/03/london2012-tocca-al-tiro-a-volo-jessica-rossi-in-pedana-per-il-trap-domenica-pellielo-e-fabbri/
https://twitter.com/#!/search/%22Jessica%20Rossi%22

Doodle Google ad Amelia Earhart, la prima donna che volò sul mondo

E’ stata la prima donna a guidare un aereo. La prima aviatrice al mondo. Amelia Earhart compie 150 anni e per il suo compleanno, al quale non potrà personalmente prendere parte per una serie di motivi, ovvi e non, che hanno contribuito a renderla un personaggio storico,  Google le dedica la propria homepage del giorno con un Doodle vintage che la ritrae in piedi, nei panni di aviatrice, accanto al suo velivolo.

Amelia Mary Earhart (Atchinson24 luglio 1897 – Oceano Pacifico, 2 luglio (?) 1937) è stata una aviatrice statunitense, ci racconta Wikipedia. Madre e moglie, da infermiera durante tutto il primo conflitto mondiale, passa a scoprire la sua passione per il volo quando, un giorno, insieme al padre, pagando un dollaro, per la prima volta nella sua vita sale a bordo di un biplano e sorvola il cielo californiano di Los Angeles. Amelia ha 23 anni e sta partecipando a un raduno aeronautico a Long Beach

E’ in quell’occasione che decide di imparare a volare e dopo un anno, prendendo lezioni di volo, grazie all’aiuto della mamma, riesce ad avere il suo aereo, il Lockheed L-10 Electra con il quale si spingerà fino ai 14mila piedi stabilendo molti record.

Nell’aprile del 1928 il capitano Hilton H. Railey, le propone di essere la prima donna ad attraversare l’Atlantico e il 17 giugno, dopo diversi rinvii per le brutte condizioni del tempo, a bordo di unFokker F7, chiamato Friendship (amicizia), decollano con Amelia Earhart, il pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon. Sebbene sia relegata a ben poche funzioni, quando il team arriva inGalles, 21 ore dopo, gli onori sono quasi tutti per lei. Anche il Presidente Coolidge le invia con un cablogramma le sue personali congratulazioni.

L’8 aprile 1931, pilotando un autogiro Pitcairn PCA-2, stabilì il record mondiale di altitudine di 18.415 piedi (5.613 metri).

All’inizio del 1932 nessun altro pilota, a parte Lindbergh, ha compiuto la trasvolata in solitaria; ci riesce Lady Lindy, come viene soprannominata, il 21 maggio impiegando quattordici ore e cinquantasei minuti per volare da Terranova a Londonderry nell’Irlanda del Nord. Il 24 agosto 1932 è la prima donna a volare attraverso gli Stati Uniti senza scalo partendo da Los Angeles(California) e arrivando a Newark (New Jersey). Sempre determinata e con l’intento di arrivare dove altri hanno fallito diventa la prima persona ad attraversare il Pacifico da Oakland in California adHonolulu nelle Hawaii.

Nel 1937 sente di essere pronta per la sfida finale: vuole essere la prima donna a fare il giro del mondo in aereo. Un primo tentativo fallito, non la ferma. Arriva fino in Nuova Guinea, sorvolando 22mila chilometri dei 29 che la trasvolata richiede. Poi il 2 luglio, in prossimità dell’isola di Howland, Amelia Earhart chiama insistentemente alla radio: “Dobbiamo essere sopra di voi ma non riusciamo a vedervi. Il carburante sta finendo…” A nulla valgono i tentativi compiuti dalla guardia costiera per farsi notare. Probabilmente l’aeroplano si perde e precipita ad una distanza calcolabile fra 35 e 100 miglia dall’isola di Howland.

La notizia fa presto il giro del mondo, il Presidente Roosevelt autorizza le ricerche con l’impiego di nove navi e 66 aerei per un costo stimato di circa quattro milioni di dollari. Le navi e gli aerei impegnati nella ricerca, il cui mandante era amico personale di Amelia, non giungono sul luogo se non dopo cinque giorni.

Le ricerche vengono interrotte il 18 luglio dopo aver cercato su una superficie di 250.000 miglia quadrate di oceano.

Fra le varie teorie sull’effettiva scomparsa dell’aviatrice Amelia Earhart, quella che più resiste è  il coinvolgimento di Amelia in una missione di spionaggio. Secondo questa teoria, in una sosta erano stati potenziati i motori in modo tale che l’aereo potesse compiere una rotta più ampia, per arrivare a Howland nello stesso tempo che avrebbe impiegato viaggiando in linea retta. Questa teoria sostiene anche che furono montate delle potenti macchine fotografiche. Infine la trasvolatrice avrebbe poi simulato una avaria in modo tale da permettere agli americani di compiere le loro manovre. Il volo fu però compiuto di notte.

Nel dicembre 2010, in uno scavo sull’isola di Nikumaroro, alcuni ricercatori hanno ritrovato dei resti ossei e li hanno attribuiti all’aviatrice. Questi frammenti dimostrerebbero in teoria che la donna sarebbe morta sull’isola dopo essere precipitata. Nella stessa area sono stati ritrovati vecchi trucchi, bottiglie di vetro e dei gusci aperti con un coltello.

http://it.wikipedia.org/wiki/Amelia_Earhart
http://cookednews.wordpress.com/2012/04/17/google-cerca-un-disegnatore-full-time-per-i-suoi-doodle/

Marissa Mayer è il nuovo CEO di Yahoo!

Ha 37 anni, aspetta un bambino e fino ad ora ha lavorato per Google. Marissa Mayer è la nuova amministratrice delegata di Yahoo, l’azienda  di San Francisco conosciuta in tutto il mondo per i suoi servizi mail e di navigazione Internet, recentemente attaccata dagli hacker su Yahoo! Voice. La Mayer, ex dirigente Google di nuova nomina, avrà un bel da fare.

Il nuovo presidente e amministratore delegato (CEO) di Yahoo avrà il compito di risollevare le sorti della società, in affanno da anni a causa di scelte commerciali poco efficaci, soprattutto di fronte al ruolo di Google sempre più competitivo, e di problemi interni che hanno portato a frequenti sostituzioni dei propri manager e della carica di CEO. Yahoo ha scelto Marissa Mayer per la sua esperienza nel settore delle ricerche online e dei servizi per i singoli utenti, ambiti in cui la società ha faticato a innovare e a mantenere il passo rispetto alla concorrenza di Google.

Marissa Ann Mayer, 37 anni, si è laureata alla Stanford University in scienze. Dopo un master in informatica, si è specializzata nella ricerca sull’intelligenza artificiale. Nel 1999 è stata la ventesima persona a essere assunta da Google e la prima donna a lavorare per la società.

Google non era ancora il Gigante di Mountain View e Yahoo era invece uno dei motori di ricerca più usati e popolari. Nella sua lunga carriera all’interno della società, circa 13 anni, la nuova ad di casa Yahoo! ha contribuito a progettare e rifinire molti dei prodotti che oggi usano centinaia di milioni di persone in tutto il mondo come Gmail, Google News e Google Immagini, iGoogle Google Doodle.  Importante il suo contributo nel definire la classica ed essenziale pagina iniziale del motore di ricerca di Big G.,  quella completamente bianca con il logo di Google e il  searcher in cui inserire la propria ricerca online.

Tre anni fa, Mayer è stata inserita dalla rivista Fortune nella classifica annuale delle 50 donne più potenti e influenti del mondo. Nello stesso anno la rivista Glamour l’ha scelta come donna dell’anno. Ancora nel 2009, Mayer si è sposata con il consulente finanziario Zachary Bogue.

L’annuncio del so nuovo incarico da ieri sta facendo il giro della Rete con Hot Topic su Twitter che riportano il nome di Marissa Mayer e la nomina di CEO di Yahoo subito dopo l’hashtag #Cambiaitalia e prima di Pil.

Dopo la diffusione della notizia da parte di Yahoo e il giro su internet, la nuova CEO ha aggiunto in un tweet di essere incinta. La coppia aspetta un bambino, che dovrebbe nascere a metà ottobre, e probabilmente la Mayer ha deciso di farlo sapere immediatamente per evitare voci e indiscrezioni che avrebbero potuto condizionare ulteriormente l’andamento in borsa di Yahoo. Il nuovo Ceo ha voluto così rivelare al mondo il caso di un colosso Usa che affida parte del suo destino a una donna in dolce attesa.

Il nuovo amministratore delegato di Yahoo! Marissa Mayer, nominata nella notte è diventata la donna più giovane in posizione apicale in una società web.

Laurea a Stanford, in Google nel 1999, diventando subito la prima donna ingegnere del colosso di Mountain View, ‘E’ stata scelta per i suoi trascorsi incomparabili nella tecnologia, design e realizzazione del prodotto’, ha spiegato il presidente di Yahoo! Fred Amoroso. Competenze che la Mayer dovrà sfruttare a pieno, visto il malessere finanziario e le turbolenze interne che attraversano Yahoo!, governata nei cinque anni precedenti da altrettanti ad. La dirigente che avrà un figlio a ottobre ha spiegato di voler prendere una breve maternità. Il sito rimane comunque tra quelli più popolari su internet (700 milioni di visitatori mensili), ma l’azienda ha lottato per monetizzare questo successo di pubblico, sempre più insidiato da Google e Facebook.

Il 2008 è stato un pessimo anno per Yahoo, già in cattive acque. Fu allora che Microsoft si offrì di rilevare la società con una offerta d’acquisto senza precedenti: 44,6 miliardi di dollari per acquisire tutti i diritti della società di San Francisco. L’intenzione di Microsoft era quella di rinforzare la propria posizione nel settore del search engine online, dominato da Google. Il CEO di Yahoo era allora il cofondatore Jerry Yang.

Rifiutata l’offerta, la situazione per Yahoo non migliorò. Iniziarono a esserci grandi contrasti e divisioni nel consiglio di amministrazione, fatto che costrinse Yang alle dimissioni. Al suo posto fu nominata Carol Bartz, CEO determinato non in grado di accrescere la competitività di un’azienda come Yahoo.

Bartz è rimasto in carica fino a settembre dello scorso anno, dopodichè  a gennaio 2012 è stato nominato al suo posto Scott Thompson. Anche in questo caso, nessuno piano di rinnovo per Yahoo a partire dai sevizi. Il nuovo Ceo ha preferito combattere contro Facebook, mettendo in piedi una vera e propria guerra dei brevetti. E’ il periodo dei duemila licenziamenti e di una riorganizzazione interna dell’azienda di San Francisco. Attualmente si è in fase di accordo.

 In seguito a uno scandalo legato a un falso curriculum presentato al momento dell’assunzione, Thompson fu costretto alle dimissioni a maggio, lasciando il posto di CEO vacante fino all’arrivo di Marissa Mayer.

La nomina di Mayer è stata accolta positivamente dagli investitori, con il titolo di Yahoo che nella seduta di ieri a Wall Street ha guadagnato il 2 per cento circa dopo mesi molto difficili. La notizia, spiegano sul Wall Street Journal, ha comunque sorpreso diversi analisti e dirigenti Yahoo, che ora temono l’ennesimo periodo di riordino interno alla dirigenza e la nascita di nuovi attriti.

Con la scelta di Marissa Mayer, la Web society ha comunque voluto dimostrare di tornare alle origini, alla realizzazione di prodotti per i singoli utenti, molti dei quali se non la maggior parte usano la posta elettronica, apprezzandone molto il servizio antivirus e antispam e lasciando in secondo piano le altre attività.

Ed ecco il press release della compagnia

 ’Yahoo! (NASDAQ:YHOO) today announced that it has appointed Marissa Mayer as President and Chief Executive Officer and Member of the Board of Directors effective July 17, 2012. The appointment of Ms. Mayer, a leading consumer internet executive, signals a renewed focus on product innovation to drive user experience and advertising revenue for one of the world’s largest consumer internet brands, whose leading properties include Yahoo! Finance, Yahoo! Sports, Yahoo! Mobile, Yahoo! Mail, and Yahoo! Search.

Mayer said, ‘I am honored and delighted to lead Yahoo!, one of the internet’s premier destinations for more than 700 million users. I look forward to working with the Company’s dedicated employees to bring innovative products, content, and personalized experiences to users and advertisers all around the world.’

marissamayer @marissamayer
@ Yahoo!
San Francisco, CA · http://www.google.com/profiles/marissamayer

E’ morto Rodney King, il simbolo della rivolta afro

Il simbolo della rivolta nera Rodney King, il camionista picchiato a sangue dalla polizia di Los Angeles, dopo essere stato fermato per eccesso di velocità, segnando l’inizio del riot in tutta l’America della West Coast, è stato trovato privo di vita la notte scorsa, in una piscina di Rialto, in California.

King, l’uomo da cui iniziò la rivoluzione degli anni ’90 nella City of Angels, aveva 47 anni.

‘Le prime indicazioni parlano di annegamento senza alcun segno di colluttazione’, spiega la polizia in un comunicato. King è stato trovato dalla fidanzata - ha detto il capitano della polizia Randy De Anda. L’ufficio del coroner della contea di San Bernardino ha disposto l’autopsia. Il decesso di Rodney King è stato segnalato alle forze dell’ordine domenica mattina a Rialto, a circa 50 miglia a est di Los Angeles. La polizia ha tirato il suo corpo dalla piscina, senza riuscire a rianimarlo, ha detto De Anda.

Rodney King fu violentemente pestato da quattro agenti di polizia, inconsapevoli che da un balcone qualcuno stava riprendendo. I quattro al processo furono assolti, e la sentenza fu il fischio d’inizio della rivolta dei neri a Los Angeles, che nel 1992 fece 53 morti. E king divenne, involontariamente, simbolo delle tensioni razziali negli Stati Uniti. Il suo pestaggio nel 1991 per mano della polizia, ha scatenato  gli scontri mortali a Los Angeles un anno dopo. 

King divenne noto in tutto il mondo dopo che lui e alcuni amici sono stati fermati dalla polizia di Los Angeles il 3 marzo 1991, a seguito di un inseguimento ad alta velocità. King è stato picchiato da agenti armati di bastone, mentre un testimone stava videoregistrando il pestaggio. Il video ha generato un dibattito nazionale sulla brutalità della polizia e  le relazioni razziali.

Quando gli ufficiali furono assolti dall’accusa di brutalità un anno dopo, scoppiarono delle rivolte a Los Angeles, che provocarono 53 morti e danni per circa 1 miliardo.

Durante i disordini, King fece un famoso appello televisivo per tornare alla calma, dicendo: ‘Possiamo andare d’accordo tutti’.

Due degli agenti sono stati successivamente condannati con l’accusa di aver violato i diritti civili di King e costretti al carcere.

Una giuria ha ordinato alla città di Los Angeles di pagare King, disoccupato al momento del pestaggio, con un compenso di $ 3,8 milioni per i danni subiti.

King aveva una storia di abuso di sostanze e precedentemente era apparso sulla tv via cavo degli Stati Uniti, in un programma intitolato ‘Celebrity Rehab‘.

Quest’anno, due decenni dopo gli scontri, Rodney King ha scritto un libro intitolato ‘The Riot Within: My Journey from Rebellion to Redemption

King, che ha tre figli, era fidanzato con Cynthia Kelley, giurato nel processo civile contro la città di Los Angeles, secondo la biografia che accompagna il suo libro.

Il Los Angeles Times ha pubblicato una citazione che King ha rilasciato al giornale all’inizio di quest’anno: ‘Vorrei cambiare alcune cose, ma non troppe. Si, mi piacerebbe tornare indietro a quella notte, e vorrei pensare che no, non ha cambiato le cose, ma non è vero. Le ha cambiate e come. Ha reso il mondo un posto migliore ‘.

Route66 on tour suggestions fra mito e realtà

Cliccando il suo nome su un comunissimo motore di ricerca (quale vi viene in mente per primo?) compaiono qualcosa come circa 38.900.000 risultati  in 0,20 secondi. Fra siti internet dedicati e pagine enciclopediche che ne raccontano la storia, l’unica cosa che viene voglia di fare è mettersi in macchina e partire.

Il riferimento è alla Route 66, la statale che taglia in due gli Stati Uniti d’America, facendola in barba a qualsiasi mappa per viaggiatori interstellari o fede rapper riconducibile al funzionamento del cervello. From East coast to Weast coast, da destra a sinistra, (secondo Noam Choamsky, noto sociolinguista, il più sviluppato è l’emisfero sinistro, quello del linguaggio, detto anche area di Broca, di cui utilizziamo solo una minima percentuale (10%). Pensate quindi agli eschimesi che hanno dieci modi di dire neve nella stessa lingua, costretti a variare così tanto per dire invece sempre la stessa cosa. Ma tornando a noi, cosa ha di così speciale questa Route con un 6 in meno rispetto a quel centinaio diabolico?

Aperta l’11 novembre 1926, anche se fino all’anno seguente non furono installati tutti i cartelli indicatori, originariamente collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraverso gli stati IllinoisMissouriKansasOklahomaTexasNuovo MessicoArizona e California per 3.755 km (2.347 miglia).

‘Negli anni cinquanta, la Route 66 divenne la strada preferita da chi si spostava verso Los Angeles per vacanza. La strada passa attraverso il Painted Desert (Deserto dipinto) in Arizona e nei pressi del Grand CanyonMeteor Crater, il celebre cratere meteoritico dell’Arizona era una delle altre attrazioni che punteggiavano il viaggio. L’aumento vertiginoso del turismo dette l’impulso alla nascita di molte attrazioni commerciali lungo tutto il tracciato: si va dai motel a forma di tepee (la capanna indiana), negozi a forma di budino, negozi che vendono cianfrusaglie pellirosse e fattorie specializzate nell’allevamento di rettili. Il locale Meramec Caverns vicino a San Louis iniziò a fare pubblicità proclamandosi come il nascondiglio di Jesse James. Un ristorante The Big Texan pubblicizzava che avrebbe regalato una cena con bistecca da 2 kg (72 once) a chiunque fosse riuscito a mangiarla completamente in un’ora. È sulla 66 che è stato anche inventata l’industria del fast-food con il Red Giant Hamburgs a Springfield (Missouri), che fu il primo drive-in, ed il primo McDonald’s a San Bernardino. Cambiamenti come questi al paesaggio hanno cementato la reputazione della 66 come un esempio quasi perfetto del microcosmo culturale dell’America, adesso strettamente legato all’automobile.’

In pieno american style quindi, la cara vecchia Route66, già ribattezza Historic da quando è stata rimpiazzata, nel 1985 dall’Interstate Highway System, è simbolo della cultura americana. E con il rap, il funzionamento percentuale del cervello, gli eschimesi, la neve e i viaggi in Vespa, c’entra poco o nulla. Forse.

 http://it.wikipedia.org/wiki/East_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/East_Coast_hip_hop
http://it.wikipedia.org/wiki/West_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/West_Coast_hip_hop 

Apple I: all’asta il primo computer creato da Steve Jobs

Un pezzo di storia va all’asta, con accessori originali e istruzioni.  Il prossimo 15 giugno, la sede newyorkese di Sotheby’s metterà all’incanto un Apple I, creato da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976. Il prezzo di vendita dovrebbe aggirarsi tra i 120.000 e i 180.000 dollari.

Il lotto comprende un’interfaccia a cassetta e alcuni manuali, di cui uno dedicato al Basic. E un documento firmato da Jobs quando lavorava all’Atari (stimato tra i 10.000 e i 15.000 dollari) e in cui ha scritto i miglioramenti da apportare al gioco World Cup Soccer.

Il computer Apple I era stato presentato al Homebrew Computer Club di Palo Alto, in California, nel 1976 e messo sul mercato lo stesso anno per 666,66 dollari. Sono 200 quelli realizzati da Jobs e Wozniak, ma ne esistono solo più 50, di cui sei ancora funzionanti.

‘L’Apple I all’asta non solo funziona ma ha anche tutti gli accessori originali. Siamo particolarmente eccitati perché ci sono anche le istruzioni‘ ha detto Selby Kiffer, della casa d’aste, precisando che ‘questo computer potrebbe benissimo superare il prezzo stimato’.

http://www.apple.com/it/
http://www.sothebys.com/it.html

Related articles

Facebook just married: Zuckenberg è convogliato a nozze, lei si chiama Priscilla

Con un click ha cambiato il suo stato civile sul profilo Facebook: married, sposato. Così il giovane proprietario e fondatore del più famoso social network, Mark Zuckerberg, ha annunciato il suo matrimonio, all’indomani dell’entrata in Borsa della sua azienda.

‘Il 19 maggio 2011, Mark ha aggiunto un avvenimento nella storia della sua vita: ha sposato Priscilla Chan‘. E’ questo il messaggio sul suo profilo Facebook corredato da una foto della coppia, in abito bianco e giacca e cravatta.

Mark, 28 anni e Priscilla, 27, si sono uniti in matrimonio nella loro casa di Palo Alto, in California. I due si erano conosciuti nove anni fa all’università di Harvard, dove nel 2004 Zuckerberg ha fondato Facebook.

La Nutella fa male, multata la Ferrero negli States: dovrà pagare 4 dollari per ogni confezione venduta

Multa salata per la Ferrero negli Stati Uniti. La filiale a stelle e strisce dell’azienda italiana che produce la Nutella dovrà versare 4 dollari per ogni singola confezione venduta negli Stati Uniti tra il 2008 e il 2012 in seguito a una class action avviata da una madre californiana.

Secondo la donna, gli spot pubblicitari della Nutella diffusi negli States ‘non mettono in rilievo tutti gli elementi nutrizionali della crema spalmabile, in particolare i grassi’.

A febbraio scorso la mamma di un bambino di San Diego, tale Athena Hohenberg ha accusato la Ferrero di promuovere la Nutella come ‘un esempio di colazione equilibrata, gustosa e sana’. Al contrario, ha affermato la donna ‘la Nutella non è sana e nutriente come vogliono farci credere ed è simile a tanti dolci: contiene livelli pericolosi di grassi saturi’.

La Ferrero Usa, che ha raggiunto un accordo con i consumatori, si è impegnata a modificare alcuni spot pubblicitari sulla Nutella e a rendere più esplicita la tabella nutrizionale sulla confezione. Il gruppo dovrà sborsare in totale circa 3,05 milioni di dollari.

di seguito lo spot incriminato

Blog at WordPress.com.
Theme: Esquire by Matthew Buchanan.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.