Colpo grosso al Festival del Cinema di Cannes: rubati gioielli e orologi per oltre un milione di dollari

palma de oroColpo grosso al Festival del Cinema di Cannes. Gioielli e orologi della maison svizzera Chopard, per un valore totale di oltre un milione di dollari, sono stati rubati nella notte dalla stanza d’albergo di un dipendente della gioielleria. I gioielli erano destinati alle star che sfilano sul tappeto rosso della Croisette e poi partecipano agli eventi collegati alla presentazione dei film.

Il maxi-furto è avvenuto in un Novotel in pieno centro della città in Costa Azzurra. I ladri sono riusciti a intrufolarsi nella stanza d’albergo, ad aprire la cassaforte e si sono dileguati con la preziosa refurtiva.

La Palma d’Oro, l’ambito premio che sarà consegnato il 26 maggio al vincitore del Festival di Cannes, è però ‘al sicuro’: lo hanno garantito gli organizzatori del Festival dopo la notizia del furto, prodotti dalla stessa azienda svizzera Chopard che fornisce il trofeo. Grazie a un partenariato con il Festival di Cannes, la maison elvetica fornisce ogni anno la Palma d’Oro che va al miglior film in concorso nella competizione ufficiale, 118 grammi d’oro giallo per un valore di 20mila euro.

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Doppia mastectomia per Angelina Jolie: ‘avevo l’87% di probabilità di sviluppare un cancro al seno’

Angelina-Jolie-sexy-sheer-biting-lipLa celebre attrice Angelina Jolie ha rivelato di essersi sottoposta a una duplice mastectomia preventiva per ridurre il rischio di cancro. Lo ha raccontato al ‘New York Times’, spiegando di aver scelto la procedura perché ha un gene che aumenta il rischio di cancro al seno e alle ovaie. ‘I medici ritenevano che avessi l’87% di probabilità di sviluppare un cancro al seno’, ha raccontato. ‘Ho scelto di essere proattiva e di minimizzare al massimo i rischi. E ho deciso di ricorrere a una duplice mastectomia’.

Nell’articolo sul ‘New York Times‘, la Jolie racconta come con i suoi sei figli, tre adottati e tre biologici, parli spesso ‘della mamma di mamma’ e della ‘malattia che ce l’ha portata via’. ‘I mie figli mi chiedevano se la stessa cosa potesse accadere a me’, confessa l’attrice e regista. Ed è soprattutto per rassicurare i suoi bambini che la Jolie ha deciso di sottoporsi a un intervento di ‘mastectomia preventiva‘. Un lungo processo, miracolosamente tenuto segreto ai media, cominciato lo scorso febbraio e finito il 27 aprile. ‘Quando ti risvegli dall’operazione, con i tubi di drenaggio infilati nel seno, ti sembra di stare sul set di un film di fantascienza’, racconta la star spiegando che ha deciso di raccontare la sua storia per dire ‘ad altre donne che la decisione di una doppia mastectomia non è stata facile. Ma è una decisione di cui sono molto contenta. Il rischio di cancro al seno è sceso dall’87% a meno del 5%’. La Jolie si dice anche ‘fortunata’ di avere un compagno come Brad Pitt ’che è così amorevole e mi sostiene’. ‘La vita è piena di sfide’, conclude l’attrice nel suo articolo, ‘le sfide che non ci devono spaventare sono quelle su cui possiamo intervenire e di cui possiamo assumere il controllo’.

Su Twitter: Angelina Jolie,  angelina jolie tetasangelina jolie braveangelina jolie mastectomy

Bernardo Bertolucci presidente della giuria della prossima Mostra del Cinema di Venezia

65th Cannes Film Festival - Io e Te Press ConferenceSarà Bernardo Bertolucci il presidente della giuria della prossima Mostra del Cinema di Venezia, l’edizione numero 70 che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre. Lo ha deciso oggi il Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, su proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera.

Bertolucci aveva già presieduto la giuria della mostra veneziana nel 1983, quando il Leone d’oro andò a ‘Prenom Carmen‘ di Jean-Luc Godard. Parlando della scelta fatta dal cda, il direttore Barbera ha sottolineato come per la lunga esperienza, l’inesausta curiosità e il fatto di ‘vivere un presente cinematografico in cui il regista agisce con le proprie opere’, Bertolucci sia ‘il presidente ideale per il ruolo importante e delicato che ha generosamente accettato di ricoprire’.

Ho accettato con allegria di presiedere la giuria della 70/a Mostra di Venezia‘, dice Bernardo Bertolucci, scelto oggi dal cda della Biennale. ‘In una manciata di giorni mi si regala la possibilità di vedere quanto di più interessante sta accadendo nelle cinematografie di tutto il mondo’.

‘Il mio amico cinefilo Alberto Barbera – continua Bertolucci – riesce a infilarsi nelle nicchie cinematografiche più misteriose dei più misteriosi paesi del mondo’. L’artista ricorda quindi il suo ‘precedente’ al Lido, quando fu presidente della giuria che assegnò il Leone d’oro a ‘Prenom Carmen’ di Jean-Luc Godard: ‘E’ la mia seconda volta. Nel 1983 la Mostra celebrava la sua 40/a edizione. La mia giuria, composta quasi tutta (tutta) di registi non poteva che premiare Jean-Luc Godard, a cui tutti noi dovevamo tanto e che non aveva mai avuto un premio importante nella sua vita. Allora ai film chiedevo sorpresa e piacere. Non sono molto cambiato’.

 (fonte Ansa)

Musica: morto Chris Kelly, il rapper di ‘Jump’

Kriss KrossChris Kelly, rapper del duo rap Kris Kross, che negli anni Novanta, ancora ragazzino, ottenne un enorme successo con il singolo ‘Jump‘, è morto a 34 anni in un ospedale di Atlanta. Era stato rinvenuto in apparente overdose nella sua abitazione.

Kelly, noto come Mac Daddy, e il suo socio Chris Smith, ‘Daddy Mad’, furono scoperti e lanciati sul mercato della musica nel 1992 dal produttore Jermaine Dupri, nome di culto dell’universo hip hop grazie all’etichetta fondata da lui, la So So Def.

L’album d’esordio dei Kris Kross, ‘Totally Krossed Out‘, fu pubblicato nel 1993 e fece subito boom: otto milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti. Ma fu il singolo ‘Jump’ a rendere immediatamente famoso la giovanissima coppia di rapper: il brano conquistò la vetta della Billboard Hot 100 e ci rimase per quasi due mesi consecutivi.

Da lì in avanti, i Kris Kross furono sempre più popolari. Michael Jackson li volle come supporter band per il proprio tour europeo, e li fece apparire nel video di ‘Jam’. I Kris Kross comparvero successivamente anche nei video di Run DMC, e presero parte ad un episodio della serie televisiva ‘Tutti al college’. Poi entrarono anche nel cast di ‘Poliziotto per caso’, un film uscito nel 1993. Non solo: la SEGA si ispirò a loro per il videogioco Kris Kross: Make My Video.

Il secondo album della coppia, ‘Da Bomb‘, ottenne il disco di platino, ma non ebbe l’impatto mediatico del primo lavoro. Stessa sorte toccò al terzo disco ‘Young, Rich and Dangerous‘, del 1996, e ai successivi. L’onda del successo era defluita, con la conseguenza inevitabile della rottura della coppia, dopo cinque album.

Ciascuno andò per la sua strada, salvo un’occasionale reunion per celebrare lo scopritore Dupri. Smith si mise in proprio come interprete, mentre Chris Kelly si reinventò imprenditore della musica fondando una propria etichetta discografica, la C. co Records.

Amy Winehouse torna a vivere in un documentario di Asif Kapadia

Amy Winehouse at Bowery Ballroom 18

Amy Winehouse at Bowery Ballroom 18 (Photo credit: Wikipedia)

 Amy Winehouse torna a vivere in un documentario, ancora in fase di progettazione, che sarà diretto da Asif Kapadia, già regista del documentario vincitore al Sundance Film Festival del 2010 sulla carriera di Ayrton Senna. Il film sull’artista inglese, morta nel luglio 2011 per abuso di alcol a soli 27 anni, sarà prodotto dalla Universal Music e dalla Playmaker Films, studio fondato dallo stesso Kapadia con James Gay-Rees, e sarà pre-venduto dalla Focus Features al Festival di Cannes.

‘Questo film sarà incredibilmente moderno ed emozionante – hanno spiegato Gay-Rees e Kapadia – ha il potere di catturare lo spirito del tempo e gettar luce sul mondo in cui viviamo, come solo alcune pellicole sanno fare. Amy è stata un talento della sua generazione e ha catturato l’attenzione di tutti; scriveva e cantava col cuore e tutti ne restavano incantati. Amy, però, è crollata sotto il peso della soffocante attenzione dei media, e a causa delle sue relazioni difficili, del successo mondiale e del modo di vivere instabile. Come società, tutti noi abbiamo celebrato i suoi enormi successi, ma poi siamo stati velocissimi nel giudicare le sue debolezze quando ci faceva comodo’.

‘Asif e James hanno la straordinaria capacità di raccontare una storia commovente e stimolante, come già nel lavoro su Senna‘, ha detto il co-presidente della Focus International Alison Thompson. Una carriera durata troppo poco quella di Amy, con solo due album all’attivo, Frank del 2003 e Back to Black del 2006 (più di 12 milioni di copie vendute), e una grande hit ‘Rehab’, nella quale l’eco dei suoi ‘no, no, no’ alla disintossicazione riecheggia tristemente ancora oggi.

Fabri Fibra scende dal palco del Primo Maggio, Cgil, Cisl e Uil lasciano il rapper a casa

Fabri-FibraFabri Fibra scende dal palco del Primo Maggio. E non lo fa di sua spontanea volontà: la sua cacciata è stata voluta dai sindacati confederali, organizzatori del tradizionale Concertone.

Le canzoni del rapper numero uno in Italia sarebbero piene di messaggi omofobi, sessisti e misogini. Queste le accuse mosse, pochi giorni fa, dall’associazione D.i.re (Donne in rete contro la violenza) presieduta da Titti Carrano che in una lettera aperta ai sindacati aveva chiesto l’espulsione di Fabri Fibra dal Concertone. Due, in particolare, i rap contestati: ‘Su le mani‘ (del 2006) che arriva a citare Pacciani e ‘Venerdì 17‘ (del 2004) in cui descrive lo stupro e l’assassinio di una bambina.

Così Cgil, Cisl e Uil hanno lasciato Fibra a casa. Una decisione che a molti potrebbe apparire come una censura preventiva, finora mai utilizzata per il Concertone. Sorpreso dalla scelta, lo storico organizzatore dell’evento Marco Godano rilascia un breve commento: ‘Non è nei nostri poteri rifiutare le indicazioni che ci arrivano dai sindacati’.

Fabri Fibra fa sapere che le sue considerazioni le metterà in rete – via Facebook e Twitter – entro domani. Ma una prima risposta alle accuse di D.i.re l’aveva già affidata a una lettera, pubblicata online dall’ Huffington Post : ‘Il rap, come il cinema, racconta delle storie, alle volte crude alle volte spensierate. Spesso le rime e il rap servono per accendere i riflettori dove c’è il buio’. Aveva anche sottolineato che: ‘Il rapper non prende una posizione sulla canzone che scrive: è l’ascoltatore che è costretto a riflettere e a prendere una posizione.

Nel 2013 sono stanco di essere descritto ancora come il rapper violento: in passato mi accusavano di non rispettare le donne nelle rime, ma io scrivevo quello che vedevo non quello che pensavo’. Ha anche chiamato in causa il regista pulp per eccellenza: ‘Nemmeno Quentin Tarantino, con i suoi film spesso crudi, crede o incita alla violenza; quella non è la realtà. I suoi film non sono documentari. Il rap segue lo stesso principio…’. E ha espresso la sua condanna al femminicidio e alla violenza domestica che ‘ha raggiunto in Italia proporzioni inquietanti. Tutti ne dobbiamo immediatamente prendere le distanze e deprecarla come uno dei peggiori crimini che si possano commettere’.

Le sue spiegazioni però non sono bastate e alle centinaia di migliaia di giovani che affolleranno piazza San Giovanni è stata tolta l’occasione di ascoltare Fibra che con il suo linguaggio esplicito e politicamente scorrettissimo – sulla scia dei ‘maestri’ del rap americano – ha sempre attirato critiche. Però per lui sono sempre stati fortissimi anche i consensi: il suo nuovo album, ‘Guerra e pace‘, ha debuttato al primo posto in classifica e ha conquistato un disco d’oro. Il Concertone, in diretta su Rai3, sarà presentato da Geppi Cucciari. Il cast, ancora da definire, comprende Elio e le Storie tese, Nicola Piovani e un’orchestra di strumentisti rock. Ma con l’espulsione di Fibra ora è a corto di star. (fonte Corsera)

Ed ecco la risposta del rapper dal suo profilo Facebook. ‘Concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni: nemmeno quest’anno sarò su quel palco. Mi sembrava strano. In effetti, l’invito entusiasta da parte di Marco Godano mi aveva sorpreso, era una bella novità. Invece poi non sono gli organizzatori che decidono chi suona in piazza. Nei miei testi forse non tutti ci leggono l’impegno politico o sociale necessario per eventi del genere. Nel 2013, per alcuni, il rap e i suoi meccanismi artistici sono ancora da interpretare e da capire fino in fondo. Qualcuno voleva che io suonassi e qualcuno no. Nonostante il tentativo, non si fa nulla. Il Primo Maggio è ancora soggetto a certi schemi che in altri circuiti live non ci sono o comunque non ci sono più. Penso in ogni caso che i concerti siano una bella occasione per i ragazzi di vivere esperienze musicali reali. Ci vediamo comunque in tour quest’estate e quest’autunno.’

In arrivo Twitter Music: la nuova app. presentata in contemporanea con il Coachella Festival

Twitter_Music_2534366aQuestione di ore, e Twitter sarà il social più ‘sonoro’ del web. Non per i cinguettii che gli utenti di tutto il mondo si scambiano, ma per le note di una app dedicata ad appassionati di musica, che potranno seguire brani e artisti preferiti e trovare news e segnalazioni a misura del proprio profilo. Secondo AllThingsD, blog del Wall Street Journal, la Twitter Music verrà annunciata ufficialmente nel weekend. Forse – si legge – in occasione del seguitissimo Festival di musica californiano di Coachella (che si svolge in una zona desertica alle spalle di Los Angeles) approfittando magari della folla di sponsor attratti dall’evento.

MUSICA SU MISURA - Il servizio, che dovrebbe fornire suggerimenti ‘personalizzati’ riguardanti artisti e brani musicali, e sul quale già a marzo circolavano rumors, si baserà sulle indicazioni contenute nel profilo dell’utente e dei suoi contatti. La condivisione dei contenuti in streaming attraverso l’app sarà gestita da Soundcloud, startup berlinese che permette ai musicisti di collaborare, promuovere e distribuire musica. Gli utenti saranno anche in grado di guardare video musicali forniti da Vevo, il servizio di video della Universal Music e Sony. Che l’app fosse già in circolazione, lo si è letto, nelle ultime ore, su alcuni tweet pescati in rete. Come quello del conduttore di American Idol, Ryan Seacrest, che diceva di essere alle prese con la nuova app musicale e di trovarla molto divertente.

LE STAR - La mossa – risultato dell’acquisizione da parte del sito di microblogging della software house ‘We Are Hunted‘, specializzata in musica e classifiche, che ha la sua base a San Francisco ed è stata lanciata nel 2007 in Australia, avvenuta già un anno fa – si inserisce in una manovra che sembra spingere sempre più Twitter sulla strada della ‘media company’. Offrendo strumenti progettati per condividere e interagire attraverso contenuti interni, anziché portando sulla propria piattaforma servizi di terzi. Twitter, d’altronde, è anche il social più usato da star e starlette della musica. E può consentire, con un po’ di fortuna, di entrare in contatto reale con loro. Per non dire che alcuni degli account più seguiti sono proprio quelli di popstar internazionali, da Lady Gaga (35 milioni di follower) a Justin Bieber (35,9 milioni).

CLASSIFICHE - Ideata da uno sviluppatore australiano, Stephen Phillips, nel 2007, We Are Hunted ha prosperato generando cataloghi della musica che circola in rete, attingendo a blog, social media, bacheche di messaggi. Dagli elenchi ottenuti, è possibile ascoltare la musica in streaming, organizzare classifiche, condividere. Tracciare «le 99 canzoni emergenti nel mondo sul social web in tempo reale», si leggeva qualche tempo fa sul sito. Dove ora compare la sagoma azzurra dell’uccellino che conferma: ‘We Are Hunted has joined Twitter‘. E si informano gli utenti che tutti i profili attivati verranno chiusi. Per accedere all’applicazione (di cui è disponibile online un’anteprima, per chi volesse già registrarsi) e iniziare ad ascoltare musica, non è necessario essere iscritti a Twitter. In un primo momento, però, il servizio sarà accessibile solo a utenti con sistema operativo IOS.

SPOTIFY - Rispetto al più diretto concorrente, Spotify, che conta 6 milioni di abbonati in tutto il mondo, Twitter entra nel mercato della musica in streaming (che gli analisti inglesi hanno stimato in 60 milioni di euro) con una forza di fuoco di 200 milioni di utenti, che si scambiano una media d 400milioni di tweet al giorno. E a differenza di Spotify, Twitter Music consentirà di trovare tutti i brani più in voga del momento, scovando preziosi suggerimenti per scoprire altre canzoni e accedere a link diretti all’acquisto su iTunes.

https://music.twitter.com/

(fonte Corsera)

Morto a 67 anni Bigas Luna, il regista di ‘Le età di Lulù’

Spanish Film maker Bigas Luna

Spanish Film maker Bigas Luna (Photo credit: Wikipedia)

Il regista de ‘Le età di Lulù‘, dell’eros, scandaloso e distruttivo, raffinato e visionario con sconfinamenti talvolta nel comico-grottesco Bigas Luna è morto a 67 anni dopo una lunga lotta contro il cancro.

Fino a domenica scorsa il cineasta catalano ha lavorato all’adattamento cinematografico del romanzo di fantascienza ‘Mecanoscrito del segundo origen‘, molto amato in Spagna dove è diventato anche una serie tv. E, il suo ultimo desiderio, come riporta oggi El Pais – citando anche un comunicato secondo il quale il decesso, reso noto oggi, sarebbe avvenuto venerdì nella sua casa di Riera de Gaia, vicino a Terragona, con accanto la moglie e le tre figlie – era che la pellicola fosse finita e dedicata al suo unico nipote, Quim Lu. Sempre per volontà di Bigas Luna, espressa davanti a un notaio, non ci saranno celebrazioni postume.

Il suo capolavoro, ‘Le eta’ di Lulù‘, dal bestseller di Almudena Grandes, ha lanciato nel 1990 la giovane Francesca Neri ma Bigas Luna è stato anche, con il porno soft ‘Bambola’ del 1996, il pigmalione di Valeria Marini che nel film, accompagnato da polemiche e fischiato a Venezia, si strusciava a un’anguilla in una scena rimasta famosa. A livello internazionale si è imposto nel 1992 con il film sul potere distruttivo della gelosia ‘Prosciutto Prosciutto‘ che vedeva nel cast Stefania Sandrelli accanto a una diciottenne Penelope Cruz e a un quasi esordiente Javier Bardem e con cui vinse il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film fa parte della cosiddetta trilogia iberica con ‘Uova d’oro’ con Alessandro Gassman e ‘La teta y la luna‘.

Alla Mostra del Cinema di Venezia, Luna tornò nel 2006 come giurato del festival. Nato nel 1946 a Barcellona, cresciuto nella Spagna della dittatura franchista, Bigas Luna ha lavorato nel campo del design e alla fine degli anni ’60 ha fondato lo studio Gris con Carles Riart. Appassionato di pittura e fotografia e’ attraverso questo sguardo da artista che è approdato al cinema in un dialogo incrociato tra immagini e arte visiva, nella tradizione di Salvador Dalì e Luis Bunuel, testimoniato da antologiche e mostre fra cui ‘Ninots’, realizzata anni fa a Torino alla Marena Rooms Gallery. Il suo primo lungometraggio del 1976 è ‘Tatuaje‘ tratto dall’omonimo racconto poliziesco di Manuel Vazquez Montalban. Le sue tematiche, dal fetiscismo all’erotismo si ritrovano in ‘La chiamavano Bilbao’ del 1978 con cui esordisce al Festival di Cannes, sull’ossessione per una donna che viene violentata e uccisa e Caniche del 1979. Nel 1987 ha realizzato anche una sorta di psico-thriller alla Dario Argento, ‘Angoscia’. Tra i suoi numerosi film ‘Volaverunt‘, tra intrighi di corte e conflitti passionali e nel 2001 l’irrisolta storia d’amore ‘Son de mar‘. Le sue vere passioni, come lo stesso Bigas Luna ha più volte raccontato, sono sempre state “le donne, il cibo e la spiritualità’.

(fonte Ansa)

Torna a Palermo la mostra ‘La Zagara’

la mostra 'La Zagara' 2013Torna a Palermo la mostra ‘La Zagara‘. Giunta alla sesta edizione, con più di centomila visitatori, la mostra di piante rare e inusuali si terrà anche quest’anno nella splendida cornice naturale dell’Orto Botanico, il giardino scientifico più famoso d’Europa con le sue collezioni di piante tropicali e subtropicali.

L’Orto Botanico ospiterà espositori provenienti da tutta Italia che proporranno piante esotiche, rare e da collezione il 5-6-7 aprile 2013, (ore 9-19, ingresso 3 euro). Oltre alle zagare, simbolo della sicilianità, anche pelargoni, plumerie, collezioni di gelsomino, rose antiche e storiche, piante aromatiche e quelle antiche da giardino.

Doodle animato per il 61esimo anniversario di Douglas Adams

doodle‘Niente panico’. La scritta compare su un piccolo computer posato su quella che potrebbe essere la consolle di un’astronave con tanto di tazza da tè (irresistibilmente british) e asciugamano poggiati sopra, indispensabile quest’ultimo quando si viaggia nello spazio.

Google celebra oggi con un Doodle animato il 61esimo anniversario dalla nascita di Douglas Adams, il papà della ‘Guida galattica per autostoppisti’. Autore cult e scrittore umoristico britannico, Adams nacque a l’11 marzo 1952 a Cambridge e morì per un attacco cardiaco nel 2001 a Santa Barbara.

Prima di essere un libro, o meglio una serie di libri definita dal suo stesso autore una ‘trilogia di libri in cinque parti, la  Guida è stata infatti una commedia radiofonica, trasmessa dalla  Bbc Radio 4 per la prima volta nel marzo del 1978.

All’epoca Douglas lavorava già da un po’ come editor alla Bbc, e si era occupato anche della sceneggiatura di alcuni episodi dell’indimenticabile serie televisiva  Doctor WhoC’era chi alla Bbc credeva fortemente alle doti di scrittura di Adams. Doti alle quali credeva già da tempo anche Frank Halford, il suo professore di inglese delle elementari, dal quale ad appena 10 anni aveva ottenuto un 10 al compito di inglese (la prima e l’unica volta, a quanto pare, che Halford abbia mai assegnato quel voto a un compito in classe). Nell’impero della comunicazione britannica, a credere in lui era  Simon Brett. E insieme i due pensarono che una commedia  sci-fi sarebbe stata perfetta.

L’idea,  racconta il sito-guida della Bbc, venne allo scrittore mentre era sdraiato in un campo vicino Innsbruck completamente ubriaco e si perdeva in elucubrazioni sulla galassia e sul destino dell’Universo. Originariamente la serie, di sette episodi, doveva chiamarsi  Le fini della Terra, e ogni puntata doveva terminare con la distruzione del pianeta in un modo diverso. C’era anche già un abbozzo di autostoppista chiamato Aleric B, ribattezzato definitivamente  Arthur Dent nel taxi diretto alla riunione di presentazione dell’idea alla Bbc.

Dell‘idea iniziale è rimasto il protagonista autostoppista e la distruzione della Terra: Arthur Dent è l’unico sopravvissuto all’esplosione alla quale è scampato  chiedendo un passaggio a una delle astronavi aliene responsabili del misfatto, e insieme ai suoi nuovi compagni di viaggio inizia a girare per il cosmo seguendo le indicazioni di una fantomatica  Guida galattica per autostoppisti.

La serie radiofonica raccontava il suo viaggio nello Spazio, e ottenne subito uno straordinario successo che convinse la produzione a realizzare registrazioni audio da rivendere agli appassionati e Douglas a raccogliere il materiale in un libro, anzi in tre libri.

Il primo ha venduto milioni di copie ed è stato tradotto in trenta lingue in tutto il mondo. Vi hanno fatto seguito però non altri due libri, ma altri cinque. Quattro scritti da Adams e uno da  Eoin  Colfer, dopo la morte dell’autore per un infarto improvviso l’11 maggio 2001, lo stesso giorno in cui, per puro caso, il Minor Planet Centre ha annunciato di aver battezzato un asteroide  Arthurdent.

Prima di morire,  Douglas Adams aveva completato anche la stesura di una sceneggiatura cinematografica della sua Guida Galattica, e un film basato su essa, già diventato un cult, venne realizzato nel 2005. Oggi la versione online di una  guida non convenzionale, all’universo e a tutto è in fase di compilazione sul sito  h2g2.com, redatta da una community fondata dallo stesso Adams nel 1999. Dal 2001 il sito, che già conta migliaia di voci su qualsiasi tipo di argomento, è in gestione alla Bbc e chiunque, se vuole, può contribuire alla sua redazione.

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Theme: Esquire by Matthew Buchanan.

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