Sono 169 i contrassegni di lista giudicati regolari dal Viminale tra i 219 depositati. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.
Parlando coi giornalisti a Grosseto, la Cancellieri ha spiegato che 34 contrassegni sono stati respinti e 16 non hanno i requisiti necessari per partecipare alla competizione elettorale per carenza di documentazione.
Nel caso dei 34 contrassegni ricusati, i depositanti possono sanare le irregolarità e sostituirli entro 48 ore, rende noto il Viminale.
Tra i 34 contrassegni elettorali ricusati dal ministero dell’Interno (ovvero da sostituire entro 48 ore dalla notifica) ci sono anche quelli delle lista civetta del premier Mario Monti e del movimento del pm Ingroia. Ricusati dunque i simboli Rivoluzione civile e Comitato Monti Presidente. Tra questi, anche quello della lista civetta del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, un simbolo con scritto ‘Movimento 5 Stelle – M5S’, tra i primi ad essere presentato venerdì scorso.
Il Viminale ha ricusato anche il contrassegno presentato dalla Lega Nord: il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica.
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