Sono 22 le persone rimaste ferite dopo che una tromba d’aria ha investito lo stabilimento Ilva di Taranto: al momento risultano 20 feriti lievi in infermeria dello stabilimento, e due feriti portati in ospedale dal molo, lo riferisce l’azienda.”L’azienda ha messo in atto tutte le procedure di emergenza generale, gli impianti sono presidiati, in azienda sono presenti i comandanti dei vigili del fuoco provinciale e regionale”, spiega l’azienda sottolineando che “non c’è stato alcun incendio” e le fiamme visibili dall’esterno sono relative agli sfoghi di sicurezza provocati dalle candele di sicurezza degli impianti. Tutta l’area ghisa è sotto controllo.
Secondo Rainews, ci sarebbe invece un morto. Tre i dispersi. Un operaio, che risulta tra i dispersi, era al lavoro nella cabina di una gru finita in mare dopo la tromba d’aria. Nella zona sono al lavoro i sommozzatori. Il fulmine caduto su una delle ciminiere ha toccato due tralicci dell’alta tensione. Attualmente è bloccata la linea ferroviaria Bari-Taranto e i passeggeri di un treno sono in attesa di trasbordo su autobus per raggiungere Taranto.
L’azienda ‘ha subito gravi danni strutturali ancora da quantificare’. Non c’è stata evacuazione, aggiunge l’azienda, e sono stati messi in circolo tutti i bus aziendali per raccogliere il personale non addetto alla gestione dell’emergenza generale e accompagnarlo alle portinerie e ai punti di incontro dell’azienda.
Intanto è corsa contro il tempo per il decreto salva-Ilva. Il governo sta lavorando al testo, che potrebbe approdare in Cmd già venerdì, come ha dichiarato il sottosegretario Claudio De Vincenti. Nell’incontro tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il premier Mario Monti, sono state già esaminate le complesse questioni che sta sollevando la vicenda dell’impianto di Taranto, finito sotto sequestro dopo una nuova raffica di indagati e occupato dagli operai che sono entrati nella direzione dello stabilimento.
‘Capiamo bene la preoccupazione dei lavoratori dell’Ilva perché la situazione è molto difficile. La loro preoccupazione è anche la nostra. Stiamo lavorando con i ministri Passera e Clini per un provvedimento che aiuti a sbloccare questa situazione e domani ne parleremo negli incontri che avremo con le parti sociali e le istituzioni locali’, ha spiegato De Vincenti, aggiungendo che ‘venerdì nel consiglio dei ministri ci sarà sicuramente la discussione dei provvedimenti da prendere e spero che già saremo in grado di avere il decreto su cui stiamo lavorando, un decreto che ha come obiettivo di sciogliere un nodo che si è aggrovigliato che richiede uno sblocco’.
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