Afghanistan: scontro a fuoco feriti quattro italiani

Un soldato afghano è stato ucciso e quattro militari italiani sono rimasti feriti oggi nel corso di uno scontro a fuoco con un gruppo di insorti nel sud-est dell’Afghanistan, riferisce lo Stato maggiore della Difesa.

In una nota, lo Stato maggiore dice che la sparatoria, in cui è stato ucciso anche un militare afghano, è avvenuta alle 13,40 (in Italia erano le 12,10) nel distretto di Bakwa, a sud di Herat, mentre era in corso un’operazione congiunta della Task Force South East dell’esercito afghano.

‘Secondo le prime ricostruzioni’, dice la nota, ‘i militari italiani coinvolti erano impegnati in una attività di pattuglia nell’abitato del villaggio di Siav – a circa 20 km a ovest della base operativa avanzata ‘Lavaredo’ di Bakwa, dove è di base la Task Force South East costituita dal 2° reggimento alpini – quando sono stati attaccati con armi da fuoco da un gruppo di insorti’.

I feriti – sulle cui condizioni al momento non si hanno informazioni – sono stati trasportati presso l’ospedale di Farah e non sarebbero in pericolo di vita.

L’Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza), inoltre, ha comunicato che un uomo, con l’uniforme della polizia locale, ha ucciso due soldati americani nella provincia dell’Uruzgan, nel centro del Paese. Si tratta dell’ennesimo attacco proveniente dall’interno, ha commentato un alto funzionario della Forza di sicurezza.

Il ministero della Difesa britannico ha annunciato che in un incidente occorso mercoledì due soldati, tra i quali una donna, e un agente della polizia afghana sono rimasti uccisi. ‘Il 24 ottobre, durante un turno di pattuglia a piedi nella provincia di Helmad (sud), nel corso di uno scontro a fuoco sono stati uccisi un Royal Marine, una donna soldato e un afghano, probabilmente un agente di polizia in borghese’, recita la nota del Foreign Office. Secondo il Times i soldati avrebbero scambiato l’agente per un ribelle.

http://www.difesa.it

About these ads

Su La7 torna Santoro con ‘Servizio Pubblico’

 Michele Santoro e il suo ‘Servizio Pubblico‘ tornano in tv stasera 25 ottobre (alle 21.10) su La7. L’attesa per il ritorno del conduttore e della trasmissione lanciata lo scorso anno è terminata. La prima puntata ha il titolo di ‘Ladri di Stato’, tra gli ospiti ci sono Matteo Renzi, Gianfranco Fini e Diego Della Valle.

L’argomento della prima puntata sono gli scandali di questi ultimi mesi: dal caso Lombardia, con l’arresto dell’assessore regionale Domenico Zambetti accusato di aver dato soldi alla ‘ndrangheta in cambio di voti, alla vicenda Fiorito nel Lazio, passando per lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria per mafia.

Tra le novità di quest’anno ‘la ricerca del leader che non c’è’: ogni settimana le prime 8 personalità nel sondaggio sulle preferenze degli italiani sui potenziali premier si sfideranno tra loro.

Nel corso della settimana verrà formata una classifica generale, grazie al voto su internet, che deciderà quindi gli ultimi due classificati che andranno in sfida durante la puntata: sarà il televoto, via sms, a decidere chi eliminare. Il vincitore finale sfiderà Mario Monti (il premier in carica) nell’ultima puntata.

E Giulia Innocenzi sottoporrà ai potenziali leader le proposte che emergeranno dal ‘Partito Liquido’, la piattaforma Liquid Feedback di Servizio Pubblico.

Cuba: arriva l’uragano Sandy, due persone decedute

L’AVANA -L ‘uragano Sandy è salito a categoria 2, con venti fino a 165 km/h: il passaggio su Cuba e Giamaica ha causato almeno due morti. La tempesta ora si dirige verso le Bahamas, e ha fatto scattare l’allerta meteo sulla costa orientale della Florida.

La tempesta  si è rafforzata nel suo passaggio sulle tiepide acque dei Caraibi, colpendo la parte orientale dell’isola di Cuba con forti piogge e vento. Almeno 55 mila persone sono state evacuate – hanno riferito funzionari cubani – soprattutto per evitare che vengano travolte dalle attese alluvioni, che in alcune aree potrebbero raggiungere il mezzo metro di altezza.

Sulla costa sono attese forti mareggiate e onde alte fino a otto metri.

La tempesta, accompagnata da venti a 145 chilometri all’ora, si sta rafforzando e potrebbe passare dalla categoria 1 al secondo gradino della scala Saffir-Simpson, in tutto di cinque.

Ora Sandy si trova a 137 km a sudovest di Guantanamo e, secondo l’Osservatorio meteorologico cubano, si sta spostando verso nord, raggiungendo la massima intensità vicino a Santiago, seconda città dell’isola. Il governo cubano ha sospeso i voli da e per l’est, e anche i servizi ferroviari e stradali.

I 3.000 cubani che lavorano nelle piantagioni di caffé di Santiago sono stati mandati a casa.

L’uragano Sandy ha colpito ieri sera Kingston, la capitale della Giamaica, dove centinaia di persone si sono rifugiate nei centri di alloggio per le emergenze. Lo ha riferito il Centro americano di sorveglianza degli uragani (Nhc), con sede a Miami.

Il primo ministro giamaicano Portia Simpson-Miller ha interrotto una visita in Canada per rientrare nel paese prima che chiudesse l’aeroporto internazionale. La polizia ha ordinato un coprifuoco di 48 ore nelle principali città dell’isola, per ragioni di sicurezza e per evitare eventuali atti di sciacallaggio.

http://www.nhc.noaa.gov/

Troppo ‘choosy’ per il posto fisso? Ecco chi si può permettere di averne due

Riportiamo l’interessante articolo di Gianluca Iozzi pubblicato da IbTimes sui choosy di casa Fornero.

Ieri a Nichelino (Torino), il ministro del Welfare Elsa Fornero, durante un convegno dedicato alle riforme, riferendosi alla situazione lavorativa precaria dei giovani ha commentato: “Non bisogna mai essere troppo “choosy” (schizzinosi, ndr), meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale”.

Immediatamente sono partite le proteste da parte dei presenti al convegno.

Ma c’è un piccolo dettaglio in questa storia che merita di essere messo in luce: Silvia Deaglio, figlia dell’attuale ministro del Welfare,  si è laureata brillantemente in Medicina a 24 anni, oncologa a 28 e in più ha conseguito un dottorato in genetica umana a 32 anni.

Ora, nulla da dire sulla sua carriera universitaria, ma qualcosa da dire c’è invece sul fatto che possiede ben due posti fissi: uno come professore associato di genetica medica, alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, e un altro come responsabile della ricerca alla Hugef, fondazione che si occupa di genetica, genomica e proteomica umana.

Notare che all’università di Torino insegna il ministro Fornero. Inoltre alcune ricerche della Deaglio sono state finanziata dalla Compagnia di Sanpaolo (la fondazione che controlla banca Intesa Sanpaolo), dove sua madre ha ricoperto la carica di vicepresidente nel periodo 2008-2010.  Come se non bastasse è stata anche vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Intesa tra il 2010 e il 2011.

Ma nell’istituto di credito dal 2002 al 2011 ha ricoperto la carica di amministratore delegato Corrado Passera, attuale ministro dello Sviluppo economico nella squadra di Monti. Semplici coincidenze?

Il ministro del Lavoro ha subito smentito il fatto che la figlia abbia due lavori, attualmente è soltanto docente universitario, e in quanto tale pagata dall’ateneo. Per quanto riguarda la ricerca il ministro chiarisce che la retribuzione proviene da un fondo internazionale.

Un altro esempio di onestà intellettuale l’ha dato il premier Mario Monti quando mesi fa alla trasmissione televisiva Matrix andata in onda su canale 5 disse: “I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita. È più bello cambiare e accettare nuove sfide purché siano in condizioni accettabili. E questo vuol dire che bisogna tutelare un po’ meno chi oggi è ipertutelato e tutelare un po’ di più chi oggi è quasi schiavo nel mercato del lavoro o proprio non riesce a entrarci”.

Intanto però il figlio del premier, Giovanni Monti, nel 2009 è stato assunto in Parmalat da Enrico Bondi (attuale candidato alla supervisione della spending review e amministratore delegato dell’azienda di Tanzi dal 2005 al 2011) con la carica di responsabile per lo sviluppo del business, ma a febbraio 2012 è stato licenziato. Cosa non si fa per i propri figli, e gli amici non si scordano mai. Infatti attualmente Bondi è il candidato favorito a ricoprire la carica di supervisore ai tagli da effettuare al bilancio statale secondo il Monti-pensiero.

Che dire invece di Giorgio Peluso, 42 anni, figlio del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che non molto tempo fa disse che “noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città a fianco di mamma e papà”.

Ebbene da precoce direttore di Unicredit, è stato promosso a direttore generale di Fondiaria Sai, la compagnia dei Ligresti zavorrata da oltre 2 miliardi di debiti. Ma il figlio del ministro intanto guadagna 500 mila euro l’anno, ed ha un posto fisso.

Dunque qualcosa non quadra, perché se i tecnici ci dicono che il posto fisso dobbiamo scordarcelo, altrettanto non sembra per i loro figli.

Fonti: Corriere della Sera, Panorama, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Intesa San Paolo

Studenti, precari e i ‘choosy’ della ministra Fornero

Il popolo degli studenti e dei precari si prepara ancora una volta a riprendersi la piazza e inizia con il dire no al voto e soprattutto no alla ministra Fornero che li ha definiti choosy, una classe di pignoli ed esigenti. Questa notte poi hanno sistemato degli striscioni di protesta davanti le sedi dei partiti.

‘Siamo  così choosy che non scegliamo di votarvi! 16 novembre studenti in piazza’ è il messaggio lasciato agli svariati gruppi politici e l’invito nel comunicato diramato questa mattina dal collettivo di studenti pronto a mobilitarsi.

‘Ecco la frase – continuano – presente negli striscioni lasciati nella notte tra il 24 e il 25 Ottobre dagli studenti dell’ateneo palermitano davanti le sedi dei partiti, PD, PDL, MPA e GRANDE SUD, per rimarcare ancora una volta il loro netto rifiuto dinanzi alla casta politica tutta, impegnata nell’ennesima snervante campagna elettorale autoreferenziale.

Tale quadro viene ampliato dall’ennesima provocazione giunta a studenti e precari da parte del ministro Elsa Fornero, con il suo definire potenziali ‘Choosy‘ i giovani studenti, sempre più oppressi da austerity e tagli violenti ad un mondo della formazione sempre più escludente, per un mondo del lavoro sempre più evanescente, in un paese in cui il tasso di disoccupazione giovanile raggiunge cifre esorbitanti.

In questo panorama di crisi, austerity e sprechi continui di una casta ladra e corrotta, gli studenti e le studentesse dell’ateneo palermitano si preparano a scendere in piazza il 16 novembre, giornata in cui gli studenti si preparano a bloccare tutto ancora una volta.

‘Contro crisi, sprechi e austerity del Governo Monti – concludono – il 16 novembre cacciamo la casta!

Napolitano dall’Aja: ‘ad aprile tener conto dell’esperienza Monti, but please relax’

Tener conto dell’esperienza di Monti anche dopo il voto di aprile. E’ l’invito che Giorgio Napolitano ha rivolto dall’Aja ai cittadini italiani, ribadendo che il nostro Paese ’non chiederà aiuti all’Europa e che, finora, ha dato un contributo importante agli aiuti e non ha avuto neanche un euro. Intanto il premier dall’Austria, durante una conferenza stampa con il cancelliere federale Werner Faymann, alle ripetute domande sul suo futuro, ha tagliato corto: ‘Ringrazio per l’attenzione, a volte anche personale nei miei confronti, per l’orizzonte 2013, but please relax’.

Giorgio Napolitano ha tenuto a precisare che la preoccupazione su una possibile richiesta di aiuto italiana è ‘infondata, soprattutto perché le banche italiane sono solide, sane, hanno dimostrato di reggere alla crisi più di altri Paesi e non solo del sud dell’Europa’. ‘Questo vuol dire – ha sottolineato – che c’è stata una severa vigilanza della Banca d’Italia e che non c’è stata bolla speculativa’.

A proposito dei costi della solidarietà in Europa, Napolitano ha quindi puntualizzato che ‘anche l’Italia dà un contributo importante per gli aiuti’ aggiungendo che ‘il mercato del debito va stabilizzato affinché rifletta effettivamente la realtà economica dei paesi’. Napolitano si è augurato che gli italiani diano prova della necessità di un governo stabile quando si voterà ad aprile e che tengano conto dell’esperienza del governo Monti. Il presidente della Repubblica ha confermato la sua ‘fiducia verso i cittadini per arrivare a un governo stabile non diviso e fragile. Di questa consapevolezza – ha detto – diano prova gli italiani quando si voterà ad aprile, il resto dipenderà dai partiti. Ma in Italia è inevitabile e salutare tenere conto dell’esperienza del governo Monti’.

iPad Mini: ecco il nuovo arrivato di casa Apple

La notizia sta nel prezzo: a 329 dollari per la versione di base con Wi-Fi da 16GB fino a un massimo di 659 dollari. Apple ha alzato il sipario sul nuovo tablet grande quanto una mano. L’iPad Mini è stato presentato oggi al California Theatre di San Josè e secondo il capo del marketing Phil Schiller ‘è bellissimo. Che cosa potete fare con un nuovo Ipad Mini – ha detto l’adviser – che non potete fare con l’ultima generazione di Ipad? Tenerlo in una mano. Ha un design completamente nuovo, è sottile è bellissimo da qualsiasi angolazione, non c’è niente di più bello’.

Il nuovo tablet conferma le indiscrezioni che circolavano nei giorni scorsi: è più piccolo di un terzo, più leggero e meno caro. Presentato con toni entusiastici il cucciolo di AppleL’iPad mini ha le stesse funzioni del ‘fratello più grande’, ma è sottile come una matita e leggero come un bloc-notes.

Novità anche per la batteria che avrà una durata di 10 ore. Lo schermo è sfruttato al massimo: l’immagine è espansa in larghezza per non perdere neppure un millimetro di spazio. Anche se il prezzo di partenza dell’ultimo nato non è proprio mini, lo si può pre-ordinare dal 26 ottobre al costo di 329 euro.

http://store.apple.com/it

 

Dracula e il mito dei vampiri alla Triennale di Milano

Dal 23 novembre 2012 al 24 marzo 2013 la Triennale di Milano presenta la mostra dedicata a una delle leggende antiche più articolate e suggestive: ‘Dracula e il mito dei vampiri’.

La mostra – ideata, prodotta e organizzata da Alef-cultural project management in  partnership con La Triennale di Milano e in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna - con circa 100 opere tra dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video - affronta e indaga la figura del vampiro per antonomasia, partendo dalla dimensione storica per procedere alla trasfigurazione letteraria, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e, infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula. Un vero e proprio viaggio nel mondo vampiresco che, al contempo, analizza il contesto storico e quello contemporaneo, passando in rassegna oggetti d’epoca e design dei nostri giorni, miti antichi e divi di oggi.

Nel 1912 muore Bram Stoker, lo scrittore che, nel 1897, pubblicò il romanzo ‘Dracula’.

Il mondo celebra il centenario della sua scomparsa con una serie di importanti eventi. La mostra è quindi un’occasione per rendere omaggio alla creatura letteraria del romanziere irlandese: Dracula, l’immortale vampiro, principe della notte, antesignano di una lunga serie di emuli più o meno fascinosi.

La figura del vampiro, a partire dai suoi più lontani trascorsi folklorici e medievali, ha conosciuto infatti uno sviluppo straordinario entro la cultura illuministica, romantica e contemporanea, per culminare oggi nella saga di Twilight e in una sorta di ‘vampiromania’ che continua a sedurre adolescenti e non solo.

Capire perché il vampiro sia comparso improvvisamente sulla scena dell’immaginario europeo nel Settecento per non uscirne mai più, rileggere per immagini il Dracula di Bram Stoker, pensare a Dracula guardando a tutto quanto è stato prodotto dopo Bram Stoker, ma anche conoscere Dracula prima di Bram Stoker: questo l’intento della mostra.

Le diverse declinazioni del fenomeno del vampirismo sono quindi affrontate in tre sezioni principali: ‘La realtà dietro il mito’, a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna, da cui provengono una serie di eccezionali documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto del conte Vlad, figura storicamente esistita nel XV secolo e associata a quella leggendaria di Dracula; ‘Bram Stoker: Dracula’ in collaborazione con la Bram Stoker Estate, che propone una riflessione sul vampirismo nell’ambito letterario con particolare attenzione all’opera di Stoker approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere esposti per la prima volta in Italia; ’Morire di luce: il cinema e i vampiri’ a cura del critico cinematografico Gianni Canova che, attraverso manifesti originali e videoproiezioni ci immerge nella storia del vampirismo sul grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni. Particolare attenzione è rivolta al ‘Bram Stoker’s Dracula‘ (1992) di Francis Ford Coppola, di cui sono presentati per la prima volta in Italia alcuni storyboards. Per l’occasione si presenta al pubblico anche l’armatura indossata da Gary Oldman – su disegno della costume designer Ishioka Eiko - eccezionalmente ricostruita dai produttori hollywoodiani dell’originale.

La mostra è arricchita, poi, da due interessanti variazioni sul tema. La storica del costume Giulia Mafai offre un’interpretazione originale dell’identità del vampiro e, in particolare, della donna vampiro. Splendidi abiti di scena offrono un particolare sguardo sulla figura della ‘Donna vamp, creatura che al vampiro al femminile – incarnato storicamente da Elizabeth Bathory e letterariamente da Carmilla - sovrappone il concetto di donna che distrugge attraverso il potere della seduzione.

La storia del costume apre le porte al ‘Design del Vampiro attraverso un racconto per immagini delle dimore e dei luoghi frequentati dal re della notte, con una riflessione sul ruolo di Dracula come ‘costruttore di città’ firmata dall’architetto Italo Rota.

Completa il percorso dell’esposizione uno speciale omaggio dedicato a Guido Crepax.

In mostra diciotto disegni inediti che illustrano l’incontro tra Dracula e Valentina, una delle sue più celebri creature.

L’allestimento si avvale di ricostruzioni scenografiche e suggestive proiezioni per accompagnare il visitatore verso un’esperienza emozionale alla scoperta dell’affascinante universo degli un-deads.

Un’iniziativa di profondo valore è quella promossa insieme all’Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, che – in occasione dell’esposizione ‘Dracula e il mito dei vampiri’ che solo in alcuni giorni della settimana – farà conoscere le sue attività e sensibilizzerà il pubblico ai valori del dono e della solidarietà.

A cura di

Gianni Canova, Giulia Mafai, Margot Rauch, Italo Rota

www.triennale.org
www.draculamilano.com

L’Aquila: condannati a 6 anni i membri della commissione Grandi Rischi

Avrebbero rassicurato gli aquilani dell’improbabilità della forte scossa sismica che invece avvenne nel 2009. Sei anni di reclusione per tutti gli imputati. È questa la condanna inflitta dal giudice unico Marco Billi ai componenti della commissione grandi rischi, in carica nel 2009, che il 31 marzo avrebbero rassicurato gli aquilani circa l’improbabilità di una forte scossa sismica che invece si verificò alle 3.32 del 6 aprile 2009, con effetti devastanti. L’accusa aveva chiesto quattro anni per i sette imputati.

Il giudice Marco Billi ha ritenuto i sette membri della commissione tutti colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose: gli imputati sono stati condannati per la morte di 29 persone ed il ferimento di altre quattro. A Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, Enzo Boschi all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Mauro Dolce  direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile, Bernardo De Bernardinis già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Claudio Eva ordinario di fisica all’Università di Genova e Gianmichele Calvi direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e. sono state concesse le attenuanti generiche. Oltre alla condanna a sei anni, sono stati condannati anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e in solido tra loro e con il responsabile civile (Presidenza del Consiglio dei ministri, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore), al risarcimento del danno, da liquidarsi in separato giudizio nei .confronti di 56 parti civili.

Billi ha disposto nella sentenza di condanna sempre a titolo risarcitorio una provvisionale che sfiora i sei milioni di euro per le parti civili di cui oltre due milioni di euro immediatamente esecutiva.

‘Una sentenza sbalorditiva e incomprensibile, in diritto e nella valutazione dei fatti’. Così l’avvocato Marcello Petrelli, difensore del professor Franco Barberi, ha commentato la decisione. ‘Una sentenza che – ha aggiunto – non potrà che essere oggetto di profonda valutazione in appello’. ‘Avrà grosse ripercussioni sull’apparato della pubblica amministrazione. Nessuno farà più niente – ha detto invece l’avvocato Filippo Dinacci, difensore dell’ex vicecapo della Protezione civile e attuale presidente dell’Ispra De Bernardinis e del direttore del servizio sismico del dipartimento della Protezione civile Dolce.

‘Sono avvilito, disperato. Pensavo di essere assolto. Ancora non capisco di cosa sono accusato’. Così Enzo Boschi, ex presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), commenta a caldo la sentenza di condanna da parte del giudice del tribunale dell’Aquila per i membri della Commissione Grandi rischi.

Apple presenta iPad mini, l’ultima invenzione in tema di tablet

iPad mini

iPad mini (Photo credit: patrick-allen)

Domani la Apple presenterà liPad Mini. Cupertino ha mandato alcuni giorni fa una serie di inviti per un evento che si tiene il 23 ottobre. Nell’invito, accanto a un disegno colorato in cui si indovina il logo della casa di Cupertino, si legge: ‘Abbiamo ancora qualcosina da farvi vedere’, giocando su un ambiguo little more che prefigura, secondo la maggior parte degli analisti, la presentazione dell’iPad mini.

La release era stata annunciata in anteprima dal Wall Street Journal senza ricevere una conferma ufficiale. Gli analisti si chiedono se sarà boom per questo nuovo prodotto che si affianca al più grande iPad e che, però, non era – a quanto raccontano i bene informati – ben visto da Steve Jobs.

Il dispositivo dovrebbe avere un display da 7,85 pollici – ma non un Retina display, vero bonus dell’iPad 3 – e dovrebbe essere basato sulla stessa piattaforma dell’attuale iPad 2.

Ma l’informazione che fa più gola è però quella relativa al prezzo: le voci più insistenti riportano che il mini-tablet costerà tra i 250 e i 300 dollari. L’obiettivo è quello di posizionarsi in una fascia di mercato che in questo momento è occupata dalle tavolette low cost della concorrenza, in particolare il Nexus 7 di Google presentato a giugno a San Francisco e dai primi di settembre disponibile anche in Italia e dal Kindle Fire di Amazon, in versione anche Hd, presentato il 6 settembre a Santa Monica in California, in spedizione dal 25 ottobre.

In Italia, se si ripetono i tempi già sperimentati per l’iPhone 5, potrebbe arrivare dal 9 novembre in poi. Apple, secondo quanto si è appreso, avrebbe ordinato ben 10 milioni di iPad mini, o Ai ro mini iPad come è possibile che si chiami, da mettere in vendita entro la fine dell’anno, quasi il doppio dei Kindle Fire ordinati da Amazon, segnale che indica molta fiducia nel prodotto.

http://www.apple.com/it/

Blog at WordPress.com.
Theme: Esquire by Matthew Buchanan.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.