News dallo spazio: passaggio di Venere sul Sole, nel 2117 il prossimo transito

Ha iniziato martedì sera il suo passaggio davanti al Sole. Che sia anche l’inizio della fine del mondo? Mettendo da parte per un attimo le profezie Maya, il transito di Venere è un evento spettacolare, che si ripeterà la prossima volta solo tra più di un secolo, nel dicembre 2117. Il passaggio della dea nera è iniziato poco dopo la mezzanotte nel cielo dell’America del Nord, poi di quella Centrale e di quello settentrionale del Sudamerica. Agli occhi degli osservatori Venere appare come un punto nero sulla superficie del Sole e può essere guardato solo attraverso dei filtri solari per non rimanerne accecati.

La Nasa sta inviando le immagini dell’allineamento tra Venere, Sole e Terra in diretta Tv via streaming attraverso il suo sito ufficiale. ’Non si tratta di un’eclissi classica, quando il Sole è completamente coperto. Venere è grande un centesimo del Sole, quindi è come un punticino che si sovrappone sul Sole e si sposta’, ha spiegato Fred Watson, dell’Osservatorio astronomico australiano.

Venere è il secondo pianeta del sistema solare ed è il corpo celeste più luminoso nel cielo notturno. Il suo diametro è comparabile a quello della Terra (95%), così come la sua massa (80%).

Il transito di Venere davanti al sole dura circa sei ore e 40 minuti, ma in Italia il fenomeno si verificherà in piena notte impedendo di godere dello spettacolo. I primi a poterlo vedere nel nostro Paese saranno gli abitanti del nordest, che all’alba vedranno la parte finale del fenomeno.

Quando vederlo in Italia. Più fortunati saranno gli spettatori negli Stati Uniti, che potranno godere dello spettacolo astronomico a partire dalle 18 della costa est, mezzanotte fra oggi e domani in Italia. Le migliori possibilità per vedere il fenomeno le avranno gli abitanti delle Hawaii, dell’Alaska, dell’Australia orientale e del sudest asiatico. Il fenomeno sarà visibile oggi (orari locali) dalle 12.10 a Honolulu, dalle 15.06 a Los Angeles, dalle 17.06 a Città del Messico, dalle 18.04 a New York. Mercoledì invece il fenomeno sarà visibile (ore locali) a Londra dalle 5.37, a Pechino dalle 6.10, al Cairo dalle 6.38, a Tokyo dalle 7.10, a Sydney dalle 8.16 e a Auckland dalle 10.15.

Ishtar, Astarte, Afrodite, Freya: sono le divinità che gli antichi popoli collegavano a Venere, la Dea Nera. Il transito del pianeta davanti al Sole è così importante per le antiche culture, che si ritiene che la conclusione del Calendario Maya fosse in realtà programmata  e coincidesse con la conclusione del ‘Lungo Computo’.

 In molte culture Venere era associata all’amore e alla pace (come in Grecia), in altri casi invece, come per Maya e Babilonesi, all’aspetto erotico si associa quello bellico. In alcuni casi addirittura la Dea sarebbe portatrice di cataclismi e rivoluzioni. La babilonese Ishtar, ad esempio, identificata col pianeta, aveva sia l’aspetto di una dea benefica che di signora di guerra e tempeste. Stesse caratteristiche aveva la nordica Freya, da cui il nome Friday, venerdì, giorno di Venere. E non mancano in Rete le teorie alternative dei seguaci della New Age che sono pronti ad associare i recenti terremoti che hanno colpito la penisola con il rarissimo evento del passaggio della Stella del mattino.

Lanciato l’11 febbraio 2010, il Solar Dynamics Observatory o SDO, è il veicolo spaziale più avanzato mai progettato per studiare il Sole. Durante la sua missione quinquennale, esaminerà l’atmosfera e il campo magnetico della nostra stella anche per fornire una migliore comprensione del ruolo che il Sole gioca nella chimica dell’atmosfera e per il clima della Terra.

Il 5 giugno 2012SDO ha raccolto immagini del transito di Venere davanti al Sole, evento prevedibile ma raro. Il passaggio visto dalla Terra è durato circa 6 ore e avviene un paio di volte a otto anni di distanza, per poi ripetersi solo dopo altri 105 o 121 anni. L’ultimo transito è avvenuto nel 2004 e il successivo sarà visibile nel lontano 2117.

I video e le immagini mostrate qui sono costruiti ottenute a diverse lunghezze d’onda dall’ultravioletto estremo fino ad una parte dello spettro visibile. Il Sole di colore rosso è ripreso nell’ultravioletto a 304 angstrom, il sole dorato a 171 angstrom, il sole magenta a 1700 angstrom, e il sole arancione in luce filtrata nel visibile. A 304 e 171 angstrom è possibile studiare l’atmosfera del sole, che non appare nella parte visibile dello spettro.

Mentre il video di Alberto Fanelli, fotografo e videomaker riprende il transito di Venere sul Sole all’alba dai tetti di Milano, con uno speciale teleobiettivo.


06.06.2012
The transit of Venus in front of the Sun, filmed in Milano, Italy, at 5:45 AM

Shot with a Canon 70-200 f4L and a Rubinar 1000mm + two Canon 5D MK II

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